Zone sismiche in Italia: quali sono?

18 Ago 2025 | Curiosità

L’Italia è un paese a rischio sismico, caratterizzato dalla sua posizione geografica ricca di faglie e movimenti tettonici. Perciò il territorio viene classificato in zone sismiche, con l’obiettivo di ridurre gli effetti dei terremoti e per mettere in sicurezza gli edifici rispetto al grado di rischio sismico presente.

La classificazione sismica precedente in Italia

Il territorio italiano è sempre stato molto attivo dal punto di vista sismico, quindi, dal 1981 al 1984 è stato classificato in tre categorie sismiche, per contenere gli effetti dei terremoti. Tale classificazione non era, però, completa, in quanto vennero mappati solo 2.965 comuni italiani su 8.102, a cui corrispondeva solo il 45% della superficie del paese, in cui viveva solo il 40% della popolazione. Dunque, la classificazione sismica in Italia è stata aggiornata dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) n. 3274 del 20 marzo 2003, prendendo in considerazione i nuovi criteri di classificazione sismica e studi recenti.

Le zone sismiche in Italia

Le zone sismiche sono, quindi, delle aree geografiche classificate in base al rischio sismico, cioè alla probabilità che si verifichino eventi sismici. Attualmente, vengono distinte quattro zone sismiche principali:

  • Zona 1: alta intensità sismica, è una zona pericolosa in cui possono verificarsi forti terremoti e comprende 708 comuni.
  • Zona 2: media intensità sismica, dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti e comprende 2.345 comuni.
  • Zona 3: bassa intensità sismica, in questa zona ci possono essere degli scuotimenti modesti e comprende 1.560 comuni.
  • Zona 4: intensità sismica molto bassa, è la zona meno pericolosa, le possibilità di danni sismici sono basse e comprende 3.488 comuni.

Tutti i comuni italiani sono stati classificati dal punto di vista sismico, attribuendogli una precisa zona sismica, in base alla frequenza delle scosse e prevedono l’applicazione di specifiche norme di adeguamento sismico. In generale, le aree con la più alta pericolosità sismica sono quelle lungo l’Appenino centro-meridionale, la Calabria, alcune zone della Sicilia e del Friuli-Venezia Giulia. Invece, le zone con una bassa pericolosità sismica sono presenti in Sardegna, Puglia, Piemonte e Trentino-Alto Adige. Tuttavia, non è possibile affermare che vi siano delle zone totalmente “asismiche”.

Come si determina il rischio sismico di un’area

Il rischio sismico di un’area viene determinato dopo aver calcolato la combinazione di tre fattori: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Con pericolosità si intende il rischio che un terremoto si verifichi, con vulnerabilità si fa riferimento alle conseguenze che ci possono essere e con esposizione si intendono le conseguenze socio-economiche provocate dal sisma. Oltre alla suddivisione del territorio in zone sismiche, è necessario anche dividere gli edifici in classi sismiche. Queste classi vanno da A+ a G, dove A rappresenta il rischio minore e G il rischio maggiore.

Eseguire questo tipo di classificazioni è molto importante per valutare il livello di rischio che corre una struttura in caso di eventi sismici, così da metterli in sicurezza e minimizzare i danni.

Come ISAAC contribuisce alla sicurezza sismica nelle diverse zone

La classificazione del territorio e degli edifici in base al rischio sismico è fondamentale nella gestione della pianificazione urbanistica e nella scelta degli interventi di adeguamento sismico da attuare. Questo processo consente di ridurre al minimo i danni e le perdite durante un terremoto e un modo per incentivare l’adeguamento sismico degli edifici è il Sismabonus, una misura fiscale per favorire gli interventi sismici.

In questo contesto, l’implementazione di tecnologie non invasive è essenziale, in quanto rendono possibile il miglioramento sismico degli edifici, senza modifiche strutturali. Questo consente di effettuare interventi di adeguamento sismico anche nelle zone a bassa sismicità. ISAAC rende la protezione sismica accessibile e non invasiva, attraverso tecnologie smart, progettate per migliorare la resilienza degli edifici.  Gli strumenti proposti sono, infatti, realizzati su misura e adattabili ad ognuna delle zone sismiche presenti in Italia, nel rispetto della normativa vigente e delle singole necessità strutturali. Dunque, ISAAC contribuisce a rendere l’Italia un paese sismicamente più sicuro, grazie a sistemi di monitoraggio continuo e di controllo delle vibrazioni.

 

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