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Il terremoto dell’Emilia del 2012

Mag 20, 2022

Il 20 maggio 2012 un terremoto di magnitudo 5.8 colpì la regione dell’Emilia-Romagna. L’evento sismico fu costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della Pianura Padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo.

Il terremoto dell’Emilia del 20 maggio 2012
Il terremoto dell’Emilia del 2012 fu un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nella regione emiliana, ma avvertite anche in un’area molto vasta comprendente tutta l’Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell’Austria, della Francia sud-orientale e della Germania meridionale. Nel mese di gennaio si verificarono fenomeni precursori significativi, ma la prima scossa più forte, di magnitudo 5.8 fu registrata il 20 maggio 2012 alle ore 04:03 italiane, con epicentro nel territorio comunale di Finale Emilia (MO).

Macerie del terremoto dell’Emilia del 2012, Ferrara

Quanto è durato il terremoto del 2012?
Successivamente alle scosse del 20 maggio 2012, se ne verificarono altre, tra cui una il 29 maggio 2012 alle ore 09:00. La nuova scossa, di magnitudo 5.8, fu avvertita in tutta l’Italia settentrionale, creando panico e disagi in molte città come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo con epicentro situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:00 sono seguite altre tre scosse rilevanti di magnitudo compresa tra 4.9 e 5.5. Anche il 31 maggio 2012 si verificarono ulteriori sismi di magnitudo 4.0. Un ulteriore sciame sismico con scosse di magnitudo variabile (di minore entità scala Richter) si scatenò sulla zona interessata, culminando in una scossa di magnitudo 5.1, avvertita in tutto il Nord Italia il 3 giugno 2012 alle ore 21:20 italiane con epicentro in Novi di Modena.

Quali furono i danni provocati dal sisma dell’Emilia del 2012?
I due eventi sismici principali causarono un totale di 27 vittime (22 nei crolli, tre per infarto o malore e due per le ferite riportate), in maggioranza dipendenti di aziende distrutte. Ogni 4 giugno si ricordano le vittime del terremoto, in quanto giornata di lutto nazionale.

Terremoto Emilia 2012 scala Mercalli

L’intensità massima dei terremoti, stimata come cumulo degli effetti della sequenza, è stata pari a VIII, secondo la Scala macrosismica europea (EMS-98). I terremoti del 20 e 29 maggio 2012 hanno causato pesanti danni alle costruzioni rurali e industriali, alle opere di canalizzazione delle acque, oltre che agli edifici, ai monumenti storici e agli edifici civili di vecchia costruzione in pietra o ciottoli. Sono risultati seriamente danneggiati o parzialmente crollati gran parte dei monumenti e dei luoghi di interesse artistico compresi in un’ampia area, tra Mantova, Modena e Ferrara, fino ad alcuni comuni della provincia di Bologna. In alcuni casi sono stati danneggiati anche edifici a uso abitativo di recente costruzione; tali danni sono spesso correlati ad episodi di liquefazione delle sabbie.

I danni del sisma che sono stati stimati, in relazione inviata alla Commissione UE, ammontano ad un totale di 13 miliardi e 273 milioni di euro.

Macerie del terremoto dell’Emilia del 2012.

Azioni di solidarietà dopo il terremoto dell’Emilia del 2012
ll 22 maggio 2012 il governo annunciò lo stanziamento di cinquanta milioni di euro per i danni causati dal terremoto. Venne istituito, con il decreto legge n. 74/2012, il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 20-29 maggio 2012 per un importo minimo di 9,26 miliardi, di cui:

  • 6 miliardi messi a disposizione da Cassa depositi e prestiti per la concessione di finanziamenti agevolati venticinquennali ai cittadini del cratere sismico che vogliono effettuare interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo. I finanziamenti sono garantiti e pagati dallo Stato secondo la legge 135/2012
  • 2 miliardi reperiti tra il 2013 ed il 2014 tramite riduzioni delle voci di spesa per l’acquisto di beni e servizi, per il funzionamento della pubblica amministrazione come previsto dagli allegati 1 e 2 della legge 225/92. Il fondo è stato ripartito concedendo il 95% delle somme alla regione Emilia-Romagna, il 4,5% alla Regione Lombardia e lo 0,5% alla regione Veneto.
  • 670 milioni concessi dal fondo di solidarietà dell’Unione Europea;
  • 500 milioni reperiti tramite aumento delle accise sui carburanti pari a 2 centesimi di euro al litro;
  • 91 milioni reperiti dalla riduzione contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici – Legge n. 96/12

Dal 29 maggio 2012, fu attivato un servizio SMS che permetteva di donare 2 euro, inviando un messaggio al numero 45500, per raccogliere fondi da destinare alle vittime colpite dal sisma. Con gli SMS solidali fu possibile raccogliere la cifra di 15,1 milioni di euro.

Opere di ricostruzione del terremoto Emilia 2012
A seguito degli importanti eventi sismici, le costruzioni più antiche, realizzate con metodi edilizi lontani dagli attuali standard antisismici, subirono i danni più gravi. Le scosse del terremoto agirono sull’intera struttura di tali edifici, causando lesioni superficiali e strutturali, pericolose per la tutela dei beni culturali ma anche per la sicurezza della comunità che si è trovata a vivere a pochi passi da edifici non più stabili.

Terremoto dell’Emilia, macerie, 2012

A Ferrara, come in altre città emiliane, fu necessario un intervento edilizio a 360 gradi per il recupero delle parti lesionate e rafforzasse quanto fosse resistito alle scosse, mettendo in sicurezza l’edificio e proteggendolo da altri eventuali eventi sismici.

Ricordare eventi come quello del terremoto dell’Emilia del 2012 è doveroso per capire l’importanza della prevenzione sismica e della cultura antisismica: ricostruzioni sicure e adeguamenti, tecnologie e sistemi antisismici sono inevitabili per proteggere gli edifici, le case e la vita di chi li abita ed evitare che tragedie come questa accadano di nuovo.

Fonti:

Fonte 1             Fonte 2

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