Sismabonus: guida utile

11 Ago 2025 | Curiosità

Il Sismabonus è una misura fiscale che ha l’obiettivo di mettere in sicurezza degli edifici contro i rischi sismici, per renderli più sicuri e resistenti. È molto importante conoscere gli aggiornamenti della normativa, in quanto il bonus viene modificato ogni anno. 

Che cos’è il Sismabonus e come funziona?

Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale che permette, a tutti i contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure di adeguamento sismico, di detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La percentuale di detrazione che è possibile richiedere varia in base all’anno in cui la spesa è stata effettuata e sono concesse deduzioni più elevate quando gli interventi di adeguamento portano alla riduzione del rischio sismico dell’edificio.

La Legge di Bilancio 2025 prevede per il Sismabonus:

  • Una detrazione per le spese effettuate nel 2025, pari al 50% quando gli interventi sono stati fatti sulle abitazioni principali e pari al 36% in tutti gli altri casi.
  • Una detrazione per le spese sostenute negli anni 2026 e 2027 pari al 36% per le abitazioni principali e al 30% negli altri casi.

La somma massima che è possibile dedurre è pari a 96mila euro e le nuove percentuali di detrazione si applicano anche ai lavori antisismici nelle zone sismiche 3. Inoltre, dal 2028 sarà possibile ottenere solo il Bonus Ristrutturazione al 20% per i soggetti IRPEF, principalmente per le unità residenziali.

A chi è rivolto?

L’agevolazione fiscale si rivolge ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e ai soggetti passivi sull’imposta sul reddito delle società (IRES).

Gli interventi compresi possono essere realizzati su tutti gli immobili abitativi e su quelli utilizzati per attività produttive (purché dispongano di un titolo d‘uso sull’immobile), che si trovano sia in zone sismiche ad alta pericolosità (zone sismiche 1 e 2), che in quelle a basso rischio (zone sismiche 3), previste dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

 

Come richiedere il Sismabonus

La detrazione può essere richiesta per tutte le spese sostenute durante l’anno. Per richiedere il bonus è prevista la seguente documentazione:

  • Comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale, dove deve risultare la data di inizio dei lavori.
  • Abilitazioni amministrative, dove risulti data di inizio e tipo di lavori.
  • Bonifico bancario o postale, in cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA del soggetto a cui è stato effettuato il bonifico.
  • Fatture o ricevute fiscali, che dimostrino il sostentamento delle spese.
  • Altri documenti relativi alle spese di cui il pagamento non possa essere eseguito tramite bonifico bancario.
  • Autocertificazione che attesti che le spese non superino il limite massimo ammissibile.
  • Dichiarazione dell’amministratore di condominio, che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge.
  • Copia dell’asseverazione della classe di rischio dell’edificio precedente e quella conseguibile a seguito dell’intervento.
  • Atto di cessione dell’immobile.

     

Il Sismabonus Acquisti

Il Sismabonus Acquisti è una misura incentiva legata al Sismabonus, in quanto prevede un sostegno fiscale per l’acquisto di case antisismiche. Questa agevolazione fiscale ha l’obiettivo di ridurre il rischio sismico ed incentivare l’acquisto di unità immobiliari adeguate sismicamente. Per beneficiare di questo bonus, l’edificio deve essere stato ristrutturato in modo tale da ridurre il rischio di danni in caso di terremoti. Inoltre, nel triennio 2025 – 2027, per avere diritto alla detrazione, è necessario effettuare una riduzione di almeno una classe di rischio sismico.

Per richiedere tale bonus è necessario presentare l’atto di acquisto dell’immobile e la documentazione in cui risulti la tipologia dell’intervento, la zona sismica dell’immobile, la data di conclusione dei lavori e l’efficacia degli interventi.

 

L’importanza della prevenzione sismica: ISAAC

Nel 2025, il Sismabonus continua ad essere una misura fiscale fondamentale per la protezione antisismica del patrimonio edilizio italiano. È infatti ancora possibile usufruire della detrazione del 65% per tutte le spese di riduzione del rischio sismico effettuate nel 2025.

L’obiettivo è quello di ridurre i rischi in caso di terremoti e favorire la sostenibilità ambientale. La prevenzione sismica è fondamentale per proteggere strutture, vite umane, per permettere di preservare gli edifici nel tempo e ridurre i costi legati ai danni. In questo contesto, investire in soluzioni innovative per la prevenzione sismica è essenziale, usufruendo anche di detrazioni fiscali come quella del Sismabonus. ISAAC rappresenta un esempio perfetto di prevenzione sismica, in quanto monitora continuamente lo stato degli edifici su cui viene applicato, attivandosi automaticamente.

Adottare tecnologie innovative come l’Active Mass Damper, proposto da ISAAC, significa rispondere alla normativa vigente ed investire in un futuro più sostenibile e responsabile, prevenendo danni a strutture e persone.

 

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