Sicurezza sismica negli ospedali: ecco cosa prevede la normativa

20 Giu 2025 | Cultura Antisismica, Tecnologie e Tecniche

Per garantire la sicurezza sismica negli ospedali è fondamentale conoscere la normativa vigente in Italia. Oltre al rispetto di requisiti burocratici, si deve agire concretamente per salvaguardare vite umane e assicurare le condizioni migliori in caso di terremoto.

 

Le iniziative del Ministero della Salute per incentivare la protezione sismica degli ospedali

Negli anni, il Ministero della Salute ha promosso diverse iniziative per favorire l’adeguamento sismico degli ospedali in Italia. Con il D.M. del 22 dicembre 2000 è stato istituito un gruppo interistituzionale con la partecipazione di vari enti (Conferenza Stato-Regioni, Ministero delle Infrastrutture, Servizio Sismico Nazionale, ANPA, Protezione Civile) per elaborare strategie e documenti tecnici utili in caso di emergenze sismiche. Il gruppo ha poi redatto le “Raccomandazioni per il miglioramento della sicurezza sismica e della funzionalità degli ospedali”, uno strumento pensato per supportare le regioni italiane nella programmazione degli interventi. Successivamente, il Ministero della Salute ha continuato a promuovere piani e ad attivare fondi per investire in progetti di adeguamento sismico, stanziando risorse per analisi tecniche e per attività di consulenza.

Fondamentale per la sicurezza sismica negli ospedali è anche il Testo Unico per l’Edilizia, DPR 380/2001, che contiene la legge n. 64 del 2 febbraio 1974. Tale norma riguarda nello specifico i requisiti per la protezione antisismica e risponde alle necessità di proteggere l’esercizio di attività sanitarie, pubbliche e private.

 

Valutazione di vulnerabilità sismica

Prima di qualsiasi intervento di adeguamento sismico, è essenziale effettuare una valutazione della vulnerabilità sismica, tenendo conto sia delle caratteristiche della struttura, che del territorio in cui si trova. Un elemento fondamentale in questa fase è la “classe d’uso” del fabbricato, applicata in base all’attività svolta all’interno degli edifici. Le classi sono suddivise in:

  • Classe I: di bassa rilevanza per la pubblica incolumità, è richiesto un livello di sicurezza abbastanza basso, in quanto un’eventuale emergenza non comporterebbe gravi conseguenze per la vita delle persone.
  • Classe II: di rilevanza ordinaria, rappresenta la classe base per la maggior parte degli edifici civili e residenziali.
  • Classe III: di rilevanza importante, rientrano in questa classe edifici con alti livelli di affollamento, dove il crollo della struttura comporterebbe gravi conseguenze per le persone.
  • Classe IV: strategica ed essenziale, in cui è richiesto un massimo livello di sicurezza, in quanto sono strutture che devono rimanere operative anche dopo un sisma.

Gli ospedali e le strutture sanitarie rientrano nella classe IV, quella in cui è maggiormente rilevante prevenire danni e attuare un piano di emergenza innovativo e sostenibile.

 

Requisiti di protezione antisismica

Una volta determinata la classe d’uso, è molto importante assicurarsi che l’edificio rispetti i requisiti di protezione antisismica, per poter procedere concretamente all’installazione di macchinari per la prevenzione sismica. La normativa per la protezione antisismica prevede che tutte le strutture costruite dopo l’entrata in vigore della classificazione sismica del territorio debbano dimostrare la conformità alle norme tecniche vigenti al momento della costruzione. A conferma del rispetto della normativa è necessario avere la documentazione tecnica che lo attesti, soprattutto per quegli edifici che sono stati costruiti dopo che un Comune è stato dichiarato “zona sismica”. Inoltre, se un ospedale è stato modificato nel tempo, è necessario verificare che le parti ristrutturate siano sicure dal punto di vista sismico ed aggiornare la documentazione.

Infine, poiché ogni struttura sanitaria è anche un luogo di lavoro, deve rispettare tutte le norme per la sicurezza sul lavoro, nello specifico quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008, su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, incluso il rischio sismico.

 

Gli obblighi di legge per le strutture sanitarie

Secondo la normativa italiana, ogni azienda deve adottare un Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE), che integri il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), previsto dal D.Lgs. 81/80. Il PEE è obbligatorio per tutte le attività con almeno dieci dipendenti ed elenca le procedure da seguire prima, durante e dopo un terremoto, per cercare di evitare grandi danni, con le rispettive misure di assistenza e i percorsi di evacuazione, anche per le persone con mobilità ridotta o disabilità.

Nell’evenienza che si verifichi un terremoto durante un’operazione in sala operatoria, esistono altre normative da rispettare, come il DM del 13 febbraio 2001, il quale stabilisce i criteri di “massima per i soccorsi sanitari nelle catastrofi”.  Tale decreto sottolinea che gli edifici ospedalieri rientrano tra le strutture di classe d’uso IV, e per questo devono garantire un livello di sicurezza particolarmente elevato. È quindi indispensabile un piano d’emergenza, che comprenda tutte le procedure da attuare in caso di evento calamitoso, per coordinare i soccorsi e garantire la tutela di pazienti e lavoratori. Tale piano deve essere periodicamente aggiornato per adattarsi ai cambiamenti territoriali e non include solo la medicina d’emergenza, ma anche il primo soccorso, la gestione medico-legale, veterinaria e l’assistenza psicologica e sociale. Dunque, è fondamentale catalogare le risorse ospedaliere per adottare un piano emergenziale efficace.

 

Come facilitare la conformità: ISAAC

Per rispondere correttamente a tutti i requisiti richiesti dalla normativa italiana, è necessario fare affidamento ad esperti, ad esempio in ingegneria strutturale, meccatronica e gestione aziendale, che possano effettuare una consulenza sulla struttura, per procedere con l’adeguamento sismico. ISAAC rappresenta una risposta affidabile e coerente con gli standard richiesti, grazie al sistema Active Mass Damper (AMD). La tecnologia proposta si allinea ai requisiti normativi e riesce a soddisfare la necessità di sicurezza sul lavoro, prevista dal D.Lgs 81/2008, in quanto garantisce un ambiente sicuro sia per i pazienti che per il personale sanitario e i visitatori. Con il supporto di ISAAC, gli ospedali possono rispettare le normative vigenti per le strutture sanitarie, riducendo i costi e migliorandone la stabilità e l’efficienza in caso di emergenza sismica.

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