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SOLUZIONE ANTISISMICA

PER EDIFICI PUBBLICI

La Pubblica Amministrazione ha bisogno di intervenire sulla sicurezza degli edifici.

Ma spesso non riesce a farlo.

 

Ogni giorno scuole, ospedali e edifici pubblici richiedono interventi per migliorare la sicurezza sismica. Il bisogno è chiaro e urgente, eppure chi opera nella PA si trova davanti a un paradosso: da una parte la necessità di agire, dall’altra procedure complesse, vincoli di bilancio e responsabilità elevate che rendono difficile prendere decisioni.

Il risultato è che gli interventi più importanti vengono rimandati, semplificati o evitati. Serve un modo per intervenire che sia sicuro, sostenibile e facilmente approvabile.

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ISAAC e strutture pubbliche

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I problemi della Pubblica Amministrazione e come ISAAC li risolve

Pressione su tempi e normative

ISAAC risponde con interventi rapidi, sostenibili e supportati da dati e documentazione, che facilitano il processo decisionale.

Nessuna interruzione servizi pubblici

ISAAC risponde con interventi che non interrompono le attività e permettono di mantenere operativi gli edifici durante i lavori.

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Riduzione del rischio e decisione giustificabile

ISAAC fornisce supporto completo in tutte le fasi, con soluzioni documentate e verificabili che rendono la decisione più sicura.

Garantire efficienza economica e rispetto del budget

ISAAC permette di risparmiare sui costi indiretti, evitando trasferimenti o fermo attività.

La soluzione ISAAC

Un percorso chiaro, dalla prima analisi al monitoraggio nel tempo.

Analisi pre-fattibilità

Valutazione iniziale dell'edificio e delle possibili soluzioni

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Proposta tecnico-economica

Definizione di un intervento sostenibile e compatibile con vincoli e obiettivi

Progettazione condivisa

Lavoro con progettisti e stakeholder per definire la soluzione

Installazione

Intervento rapido e non invasivo, senza interrompere le attività della struttura

Monitoraggio continuo

Controllo nel tempo per garantire sicurezza e prestazioni

Applicazioni su edifici pubblici

Scuole

Continuità didattica

Sanità

Servizi critici sempre attivi

Edifici pubblici

Tutela del patrimonio

FAQ · DOMANDE FREQUENTI

Perché la sicurezza sismica è una priorità per la Pubblica Amministrazione?

La sicurezza sismica rappresenta una responsabilità diretta per la Pubblica Amministrazione, sia nella tutela delle persone sia nella continuità dei servizi essenziali. In Italia si registrano ogni anno migliaia di eventi sismici e il loro impatto economico può arrivare fino a 15–30 miliardi di euro annui, incidendo in modo significativo sulle risorse pubbliche.

Tuttavia, per gli enti pubblici il tema non si esaurisce nella prevenzione del danno strutturale. Il vero elemento critico è la capacità degli edifici di continuare a funzionare anche in condizioni di emergenza. Scuole, ospedali e uffici pubblici devono garantire operatività, perché rappresentano un presidio per la comunità.

Per questo motivo, oggi la sicurezza sismica viene sempre più interpretata come capacità di proteggere non solo l’edificio, ma anche il servizio che ospita, nel rispetto delle responsabilità tecniche, amministrative e sociali della PA.

Quali obblighi normativi ha la PA sugli edifici esistenti?

Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) richiedono alla Pubblica Amministrazione di valutare la sicurezza sismica degli edifici esistenti, con particolare attenzione a quelli pubblici e strategici, come scuole e ospedali. In questi contesti, non è sufficiente una riduzione generica del rischio, ma è necessario adottare soluzioni che garantiscano livelli adeguati di sicurezza e, quando possibile, un miglioramento misurabile delle prestazioni.

Questo implica la scelta di interventi che siano coerenti con il quadro normativo, supportati da evidenze tecniche e sostenibili nel lungo periodo, sia dal punto di vista economico che gestionale.

È possibile migliorare la sicurezza sismica senza interrompere le attività?

Sì, ed è oggi uno dei criteri più rilevanti nelle decisioni della Pubblica Amministrazione. Le soluzioni tradizionali richiedono spesso interventi invasivi che comportano la chiusura temporanea degli edifici e l’interruzione dei servizi. Questo genera complessità organizzativa e costi indiretti difficili da sostenere, soprattutto in contesti come scuole, ospedali o uffici pubblici.

Le tecnologie antisismiche non invasive permettono invece di intervenire mantenendo l’edificio operativo, evitando sospensioni delle attività e trasferimenti temporanei. In questo modo, la sicurezza viene migliorata senza compromettere la funzione dell’edificio, con un impatto significativamente ridotto sull’organizzazione e sulla comunità.

Qual è il reale costo di un evento sismico per un edificio pubblico?

Il costo di un evento sismico non si limita ai danni strutturali. Per la Pubblica Amministrazione, l’impatto più rilevante è spesso legato alla perdita di operatività dell’edificio e alla gestione delle conseguenze. L’interruzione dei servizi, la necessità di riorganizzare le attività e la gestione dell’emergenza generano effetti economici e sociali che possono superare il costo diretto del danno.

In Italia, il costo complessivo dei terremoti può arrivare fino a 15–30 miliardi di euro all’anno, a dimostrazione di quanto il tema incida sul sistema Paese. Per questo motivo, oggi la valutazione degli interventi non si basa più solo sulla riduzione del danno, ma sulla capacità di garantire continuità operativa e stabilità nel tempo.

Come si misura l’efficacia di un intervento antisismico?

L’efficacia di un intervento antisismico viene valutata attraverso parametri tecnici definiti dalla normativa, tra cui l’indice di sicurezza sismica. Questo indicatore consente di misurare in modo oggettivo la capacità di un edificio di resistere a un evento sismico, confrontando la situazione prima e dopo l’intervento.

Un miglioramento significativo di questo indice rappresenta un incremento concreto della sicurezza e un avvicinamento ai livelli richiesti per l’adeguamento. Ad esempio, un passaggio da 0,51 a 0,85 indica un’evoluzione sostanziale delle prestazioni strutturali. Accanto ai parametri tecnici, è sempre più rilevante considerare anche la capacità dell’intervento di garantire continuità operativa, riduzione del rischio per le persone e sostenibilità nel lungo periodo.