Sciame sismico: cause, caratteristiche e prevenzione
Gli sciami sismici sono un fenomeno geologico che può presentarsi con scosse di bassa o moderata intensità, ma che, se non monitorato adeguatamente, può rappresentare un rischio per le persone e le infrastrutture.
Cos’è uno Sciame Sismico
Il termine sciame sismico (in inglese seismic swarm) è stato introdotto dai sismologi giapponesi negli anni Sessanta. Si riferisce a un fenomeno geologico caratterizzato dalla successione di numerose scosse di bassa o moderata intensità, in cui non emerge un terremoto principale di magnitudo predominante. Queste scosse si verificano in un’area limitata e in un periodo di tempo relativamente breve, ma senza un ordine preciso.
È un fenomeno particolarmente comune in alcune aree geologiche, come le regioni vulcaniche o sismicamente attive, dove i movimenti di fluidi o fenomeni vulcanici generano stress nella crosta terrestre. Sebbene non siano generalmente pericolosi di per sé, questi eventi richiedono attenzione, soprattutto in zone vulnerabili.
Le caratteristiche e le cause degli sciami sismici
Gli sciami sismici non hanno una definizione standard, poiché i terremoti che li compongono non seguono schemi prevedibili in termini di numero e intensità. La loro durata può variare notevolmente, in base alle caratteristiche geologiche e geofisiche della zona. In alcune aree, uno sciame può durare solo pochi giorni, mentre in altre può estendersi per mesi o anni, a seconda della causa scatenante e dell’attività geodinamica. La causa principale di questo fenomeno è l’attività vulcanica o tettonica, che può causare fratture nella crosta terrestre e stress che si scarica in una serie di scosse.
Differenza tra sciame sismico e sequenza sismica
Sebbene i concetti di sciame sismico e sequenza sismica possano sembrare simili, ci sono delle distinzioni importanti. Secondo la definizione di Tokuji Utsu del 2002, il primo è caratterizzato dalla mancanza di un evento principale di grande magnitudo, mentre una sequenza sismica include un terremoto principale seguito da scosse più piccole, chiamate repliche, che tendono a diminuire in intensità e numero nel tempo. Inoltre, mentre gli sciami sismici sono tipici delle zone vulcaniche, le sequenze sismiche sono più comuni nelle aree tettoniche, come le Alpi e l’Appennino, dove lo stress accumulato nelle rocce può causare un grande terremoto principale.
Il fenomeno del bradisismo
Un evento che si ricollega agli sciami sismici, e che rappresenta una delle cause scatenanti è il bradisismo, un fenomeno geologico caratterizzato da lenti movimenti di sollevamento e abbassamento del suolo. Si verifica in particolare nelle aree vulcaniche come i Campi Flegrei e può scatenare deformazioni del terreno e sollecitazioni nella crosta terrestre, provocando una serie di scosse di bassa magnitudo, causando uno sciame sismico. Quando il suolo si solleva o si abbassa, genera stress nelle rocce che, a sua volta, provoca scosse continue, più o meno forti, che possono durare per giorni, settimane o addirittura anni. Sebbene non tutte le scosse legate al bradisismo siano di forte intensità, la loro persistenza aumenta la possibilità che possano anticipare eventi vulcanici o terremoti più significativi.
Le zone più a rischio di sciami sismici in Italia
In Italia, le aree maggiormente soggette a sciami sismici sono:
- Etna: una zona vulcanica attiva, con frequenti sciami sismici legati all’attività del vulcano;
- Campi Flegrei: un’area vulcanica vicino a Napoli, famosa per il fenomeno del bradisismo e sciami sismici frequenti;
- Vesuvio: un altro vulcano attivo nella zona di Napoli, con possibili sciami sismici legati alla sua attività;
- Appennino centrale: delle zone sismicamente attive, dove le forze tettoniche causano scosse ripetute;
- Isola di Stromboli: con l’omonimo vulcano attualmente attivo, il quale periodicamente provoca scosse sismiche.
Queste zone sono particolarmente vulnerabili a causa della loro posizione geologica, che coinvolge attività vulcaniche e movimenti tettonici.
L’importanza della sorveglianza e della prevenzione
In questo contesto, la prevenzione è essenziale. Monitorare continuamente l’attività sismica è fondamentale per intervenire prontamente in caso di eventi rilevanti. È altrettanto importante adottare soluzioni per la protezione strutturale degli edifici, specialmente nelle aree ad alto rischio. Le tecnologie avanzate per la protezione antisismica, come quelle proposte da ISAAC antisismica, sono una risposta innovativa per migliorare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture.
La tecnologia di ISAAC si basa su sistemi attivi per la protezione sismica o da oscillazioni delle strutture. Tali meccanismi si azionano quando registrano un movimento della struttura oltre ad una soglia fissata e modulano l’intensità in base alle accelerazioni registrate. Il sistema offerto da ISAAC si installa sul vertice degli edifici e attraverso sensori accelerometrici posizionati in punti strategici contrasta automaticamente le forze inerziali provocate dalle scosse sismiche, evitando danni alla struttura. Questo sistema monitora in tempo reale l’andamento delle scosse sismiche, permettendo di prevenire danni significativi e di gestire l’emergenza in tempi brevi.


