Cosa sono i rinforzi strutturali antisismici?

Tra i sis­te­mi adot­tati per adeguare sis­mi­ca­mente un edi­fi­cio esistente e aumentare la resisten­za del fab­bri­ca­to anche in caso di ter­re­mo­to, sono dif­fusi gli inter­ven­ti di rin­for­zo e con­sol­i­da­men­to strut­turale.

Ma in cosa con­sistono esat­ta­mente? E qual è il rap­por­to tra questi e i sis­te­mi sis­mi­ci attivi come I‑Pro 1? Sco­pri­amo­lo nel loro confronto.

Rinforzi strutturali antisismici e dissipatori sismici attivi come I‑Pro 1

Gli inter­ven­ti di rin­for­zo anti­sis­mi­co han­no lo scopo di aumentare la capac­ità di resisten­za strut­turale al fine di miglio­rare le prestazioni sis­miche del­l’ed­i­fi­cio. Tra questi tipi di inter­ven­ti, l’instal­lazione di mate­ri­ali com­posi­ti sul­la strut­tura è prob­a­bil­mente uno dei più dif­fusi. Questi ele­men­ti, par­ti­co­lar­mente resisten­ti alla trazione, han­no lo scopo di miglio­rare le carat­ter­is­tiche strut­turali del fabbricato.

I sis­te­mi attivi di pro­tezione sis­mi­ca come I‑Pro 1 sono invece tec­nolo­gie smart che inter­ven­gono solo in caso di ter­re­mo­to, atti­van­dosi quan­do ril­e­vano scosse sopra una deter­mi­na­ta soglia. Instal­la­to sul tet­to dell’edificio, il dis­si­pa­tore sis­mi­co appli­ca forze con­trarie pro­porzion­ate alle oscil­lazioni, per min­i­miz­zare il movi­men­to del­la strut­tura e salvaguardarla.

Sistemi di rinforzo strutturale: come funzionano

I rin­forzi strut­turali anti­sis­mi­ci sono nec­es­sari nel caso in cui l’edificio sia par­ti­co­lar­mente vec­chio o dan­neg­gia­to, per ridurre gli even­tu­ali dan­ni in caso di sol­lecitazioni sis­miche. I sis­te­mi uti­liz­za­ti sono diver­si, ma preve­dono tut­ti l’aggiun­ta di ele­men­ti che han­no la fun­zione di con­sol­i­dare la struttura.

Le tec­nolo­gie più dif­fuse si basano sull’appli­cazione di rin­forzi real­iz­za­ti con fibra di car­bo­nio: gra­zie a questo mate­ri­ale, sono in gra­do di garan­tire resisten­za, leg­gerez­za e dura­ta nel tem­po. Essendo flessibili e adat­ta­bili alle super­fi­ci, pos­sono essere inser­i­ti in qual­si­asi pun­to dell’edificio.

Rinforzi strutturali antisismici e dispositivi attivi di protezione

Come abbi­amo vis­to, i rin­forzi agis­cono sul con­sol­i­da­men­to strut­turale, ren­den­do più sta­bile l’edificio, men­tre i dis­si­pa­tori sis­mi­ci come I‑Pro 1 svol­go­no un ruo­lo di con­trasto atti­vo delle forze gen­er­ate dal ter­re­mo­to.

Per fare in modo che l’ef­fi­ca­cia di I‑Pro 1 rag­giun­ga i mas­si­mi liv­el­li, è impor­tante che il fab­bri­ca­to pre­sen­ti un com­por­ta­men­to glob­ale. In pre­sen­za di ele­men­ti strut­turali par­ti­co­lar­mente ammalo­rati (ad esem­pio a causa di infil­trazioni in una zona del­l’ed­i­fi­cio), questi devono essere rin­forza­ti strut­tural­mente pri­ma di uti­liz­zare il sis­tema I‑Pro 1, per ridurre la doman­da sis­mi­ca a tut­ti gli ele­men­ti ed evitare ulte­ri­ori rin­forzi dif­fi­cili da real­iz­zare all’in­ter­no di fab­bri­cati abitati.

Con­sideran­do inoltre che, gra­zie ai sen­sori dis­lo­cati sull’edificio, I‑Pro 1 svolge anche un mon­i­tor­ag­gio costante del­la strut­tura, l’introduzione di ques­ta soluzione può fornire infor­mazioni in tem­po reale sul­la salute del fabbricato.

Sco­pri come fun­ziona il dis­si­pa­tore sis­mi­co atti­vo I‑Pro 1!

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I‑PRO 1

I‑Pro 1 è la tec­nolo­gia atti­va intel­li­gente per la pro­tezione sis­mi­ca di edi­fi­ci esistenti.

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