Proteggiamo ciò che conta: la scuola, le persone, la comunità

 

Proteggiamo ciò che conta: la scuola, le persone, la comunità

 

Una scuola non è solo un edificio. Ogni mattina accoglie studenti, insegnanti e personale, accompagna la quotidianità delle famiglie e svolge una funzione essenziale per il territorio. È un luogo in cui una comunità cresce, si incontra e costruisce il proprio futuro. Per questo, quando parliamo di sicurezza sismica delle scuole, non parliamo soltanto di strutture. Parliamo prima di tutto di persone e della responsabilità collettiva di proteggere i luoghi che rendono possibile la vita delle nostre comunità.

La sicurezza sismica delle scuole: una sfida ancora aperta

Il XXV rapporto Ecosistema Scuola 2025 di Legambiente, basato sui dati 2024 di 97 Comuni capoluogo e relativo a 7.063 edifici scolastici di loro competenza, restituisce una fotografia che mostra quanto lavoro resti ancora da fare sul patrimonio scolastico.

Guardando nello specifico al rischio sismico, meno del 15% degli edifici del campione situati in zona sismica risulta progettato o adeguato secondo la normativa antisismica. Inoltre, il 54,8% degli edifici non ha ancora beneficiato di una verifica di vulnerabilità sismica.

Questi numeri servono a ricordarci il valore della prevenzione e devono generare una riflessione: come trasformare la conoscenza del rischio in una protezione concreta, capace di tenere insieme sicurezza, funzionalità degli edifici e bisogni delle persone che li vivono?

Trasformare il rischio in valore misurabile

È da questa consapevolezza che nasce l’approccio di ISAAC: guardare alla protezione sismica non soltanto come a un intervento sulla struttura, ma come a un modo per proteggere ciò che quella struttura rende possibile.

Proteggere un edificio, infatti, non significa soltanto aumentarne la capacità di resistere. Significa poter intervenire attivamente sul suo comportamento quando viene sollecitato, misurandone la risposta e rendendo verificabili le prestazioni.

È qui che si colloca l’approccio ISAAC: andare oltre la sola resistenza, introducendo il controllo attivo all’interno dei progetti di miglioramento o adeguamento sismico.

«In ISAAC vogliamo contribuire a un cambio di prospettiva nella cultura della prevenzione: passare dalla percezione del rischio alla capacità di comprenderlo e misurarlo. Ciò che possiamo misurare ci permette di prendere decisioni più consapevoli e di valutare nel tempo il valore delle scelte che facciamo: è questo il principio che guida il nostro lavoro ogni giorno»

Alberto Bussini, CEO e Founder ISAAC

Scuola di Buti: la prevenzione diventa protezione attiva

La Scuola F. Di Bartolo di Buti, in provincia di Pisa si trova in zona sismica 3 e il progetto nasceva da un’esigenza precisa della committenza: raggiungere un miglioramento sismico con un indice di sicurezza almeno pari a 0,60, attraverso un intervento che limitasse il più possibile le interferenze con le attività scolastiche.

La risposta progettuale ha combinato il controllo attivo ISAAC con interventi puntuali sulla struttura esistente e il risultato ha superato l’obiettivo iniziale: l’indice di sicurezza sismica dell’edificio è passato da 0,51 a 0,8, rispetto al target di 0,60 previsto dal progetto.

Il caso di Buti mostra così un aspetto centrale dell’approccio ISAAC: il controllo attivo non viene applicato secondo una configurazione standard, ma entra in un progetto costruito sulle caratteristiche e sulle necessità specifiche dell’edificio, lavorando insieme agli altri interventi necessari per raggiungere gli obiettivi prestazionali.

 

Quando il rischio è reale, la protezione diventa misurabile

A distanza di circa due anni dal completamento e dal collaudo dell’intervento, avvenuti nel 2024, ciò per cui il sistema era stato progettato si è verificato in condizioni reali. Il 4 agosto 2026 una scossa di magnitudo 4.3 registrata nell’area di Pisa ha superato per la prima volta, da quando l’impianto è operativo, la soglia prevista per la sua attivazione.

I sensori hanno rilevato il movimento della struttura e le masse attive sono entrate in funzione in tempo reale, generando le azioni di contrasto alle oscillazioni dell’edificio previste dal sistema di controllo, proteggendo così la scuola dal sisma. La protezione sismica non rimane soltanto un obiettivo definito in fase di progetto: il comportamento del sistema viene osservato e documentato anche quando l’edificio incontra un evento reale.

“Una scuola è molto più di un edificio: è il luogo in cui una comunità cresce ogni giorno. Per
questo la sicurezza strutturale non riguarda soltanto il costruito, ma la continuità della vita che quell’edificio rende possibile.

A Buti abbiamo scelto di investire in una tecnologia che protegge studenti, personale e attività didattica, perché la prevenzione sismica è un dovere verso le famiglie e verso il futuro della nostra comunità.”

Arianna Buti, Sindaca di Buti

 

Scuola di Marcianise: una soluzione progettata intorno alla vita della scuola

A oltre 500 chilometri di distanza, un altro edificio scolastico racconta lo stesso principio attraverso esigenze e caratteristiche differenti.

Il progetto della Scuola A. Calcara – Plesso D’Annunzio di Marcianise, in provincia di Caserta, mostra la capacità di configurare la soluzione ISAAC sulle esigenze specifiche dell’edificio e dell’intervento.

La scuola è una struttura di due piani, in zona sismica 2. Anche qui il progetto parte da un obiettivo prestazionale preciso: raggiungere un indice di sicurezza almeno pari a 0,60. Per conseguirlo è stato sviluppato un intervento integrato, nel quale le soluzioni tradizionali di miglioramento sismico sono state affiancate dal controllo attivo ISAAC.

La scelta rispondeva però anche a un secondo vincolo: migliorare il comportamento della struttura limitando l’impatto dell’intervento sulla funzione scolastica.

L’utilizzo del sistema Active Mass Damper permette infatti di concentrare l’intervento nella parte alta dell’edificio, riducendo le interferenze con gli ambienti utilizzati quotidianamente da studenti, docenti e personale. L’intervento è stato quindi progettato per preservare la funzionalità della scuola durante le fasi di installazione, evitando interruzioni prolungate delle lezioni e minimizzando l’impatto sulle attività quotidiane.

Come funziona il sistema Active Mass Damper di ISAAC?

ISAAC sviluppa sistemi di controllo attivo Active Mass Damper (AMD), progettati per ridurre le oscillazioni e le sollecitazioni di una struttura senza interromperne le attività. Il sistema utilizza sensori e algoritmi di controllo per monitorare in tempo reale il comportamento dinamico della struttura e movimentare una massa in modo controllato, generando forze in controfase che ne smorzano le vibrazioni.

Il suo funzionamento si basa sull’interazione tra tre componenti fondamentali: sensori, algoritmo di controllo e attuatore.

I sensori installati in punti significativi della struttura ne rilevano la risposta dinamica, misurando grandezze come accelerazioni o spostamenti. I dati vengono trasmessi in tempo reale al sistema di controllo, che interpreta il comportamento rilevato e calcola l’intensità e la forza del movimento da attuare. L’attuatore esegue quindi il comando, generando una forza controllata che modifica la risposta della struttura e contrasta le oscillazioni.

 

Il risultato è un’azione attiva sulla risposta dinamica della struttura e configurata sulle caratteristiche specifiche dell’edificio.

Non si tratta quindi di applicare una soluzione standard. La configurazione nasce dall’analisi della struttura, dagli obiettivi prestazionali e dai vincoli specifici del progetto.

 

Proteggere le scuole significa costruire comunità più resilienti

La sicurezza sismica delle scuole riguarda il modo in cui scegliamo di prenderci cura dei luoghi che tengono insieme le nostre comunità e di prepararli a un rischio che appartiene a una parte importante del territorio italiano.

Ogni intervento di prevenzione significa investire nelle persone, nella continuità della didattica, nel patrimonio pubblico e nella capacità di una comunità di affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.

È questa l’idea di sicurezza su cui lavora ISAAC: unire ingegneria, tecnologia e monitoraggio per rendere la protezione più governabile e il suo valore più leggibile nel tempo. Perché proteggere una scuola dai terremoti significa proteggere molto più di un edificio. Significa proteggere la comunità che ogni giorno la rende viva.

Stai lavorando alla protezione di un edificio scolastico?

Ogni scuola ha caratteristiche strutturali, vincoli e obiettivi diversi. Per questo anche la soluzione di protezione deve partire dalla conoscenza dell’edificio e dalle esigenze specifiche del progetto.

ISAAC affianca Pubbliche Amministrazioni, progettisti e General Contractors nella valutazione e nell’integrazione del controllo attivo all’interno dei progetti di miglioramento sismico, dalla fase di analisi e progettazione fino all’installazione, al collaudo e al monitoraggio.

Parla con il team ISAAC per valutare insieme come integrare il controllo attivo nel tuo progetto di protezione sismica.