Prevenzione sismica per ospedali e RSA: tecnologie a confronto

12 Giu 2025 | Cultura Antisismica, Tecnologie e Tecniche

Con l’avanzamento delle nuove tecnologie sono emerse soluzioni antisismiche sempre più innovative e sofisticate, in grado di contenere i danni causati dai sismi, come quelli strutturali ed economici. Per le strutture sanitarie sarebbe essenziale adottare una tecnologia che sia poco invasiva e che richieda interventi di installazione e manutenzione rapidi, per garantire la continuità operativa, anche durante le emergenze.

 

L’evoluzione della protezione sismica: da edilizia pesante a soluzioni smart

Per molti anni, la protezione sismica si è basata su tecniche invasive e complesse, che richiedevano lunghi tempi di installazione, l’evacuazione degli edifici e l’utilizzo di materiali molto pesanti. Questo metodo richiede, di conseguenza, dei cantieri complessi, lunghi periodi di inattività operativa e costi elevati. Inoltre, si basa su un approccio di protezione passiva, con l’obiettivo di resistere ai sismi, riuscendo ad agire solo una volta che le scosse si sono verificate. Tali strategie definite di “smorzamento passivo”, non richiedono nessuna fonte di alimentazione e sfruttano il movimento della struttura per cercare di contrastare i sismi. Questa tipologia di edilizia potrebbe essere compatibile con le necessità delle strutture sanitarie dal punto di vista strutturale, ma richiederebbe lo sgombero dell’ospedale durante tutto il periodo di cantiere per la messa in sicurezza dell’edificio. Questo comprometterebbe le attività quotidiane ospedaliere e comporterebbe costi aggiuntivi per la rilocazione dei pazienti, infrastrutture e macchinari.

Oggi, grazie all’innovazione, è possibile adottare un approccio completamente diverso e ci si trova davanti ad una vera e propria evoluzione della protezione sismica degli ospedali. L’utilizzo di sistemi attivi ha cambiato radicalmente il modo di prevenire i danni sismici, in quanto permette di migliorare la resistenza dinamica delle strutture e di monitorarne lo stato in tempo reale. Grazie alle tecnologie smart, si possono ottenere dati in tempo reale e l’attivazione automatica di misure che proteggono la struttura, potenzialmente vitali. Questo cambiamento di paradigma è ottimale per le strutture sanitarie, soprattutto per la possibilità di installazioni rapide e non invasive, per permettere al personale sanitario di continuare ad offrire servizi ai pazienti.

 

Sensori intelligenti: cosa fanno e come funzionano

Una componente essenziale dei sistemi attivi di prevenzione sismica sono i sensori intelligenti. Questi strumenti avanzati vengono installati in diversi punti strategici degli ospedali e hanno l’obiettivo di monitorare costantemente il fabbricato prima, durante e dopo le scosse sismiche. Tali sensori, per il monitoraggio dinamico, rilevano ogni possibile anomalia (come accelerazioni, vibrazioni, spostamenti o deformazioni) fin dai primi segnali, permettendo di agire in modo preventivo. I sistemi di risposta attiva (Active Mass Damper) si attivano automaticamente, grazie all’elaborazione dei dati da parte di computer centrali. Questa capacità di analisi e di risposta immediata è di grande aiuto per le strutture sanitarie, in quanto il tempo di attivazione dei soccorsi risulta fondamentale per minimizzare i danni.

Tecnologie di prevenzione sismica a confronto

Oggi sono nate diverse nuove soluzioni antisismiche innovative, utilizzate nell’adeguamento di edifici ospedalieri. Le tecnologie più utilizzate vengono così suddivise:

  • Sistemi di isolamento sismico: hanno l’obiettivo di ridurre l’effetto delle vibrazioni sismiche trasmesse dal terreno alla struttura, conferendo stabilità alla struttura, separandola dal terreno. Possono essere posizionati tra le fondamenta e la struttura verticale, per isolare le scosse sismiche dalla struttura.
  • Dissipatori di energia: dispositivi che assorbono parte dell’energia sismica, riducendo le oscillazioni e limitando i danni. Riducono le vibrazioni e la forza dei terremoti percepita dall’edificio, migliorandone la resistenza. In questa categoria di dissipatori, tra quelli attivi rientrano i sistemi ISAAC.
  • Rinforzo strutturale: potenzia la capacità di resistenza di strutture esistenti, attraverso tecniche di rinforzo come la fibra di acciaio galvanizzato.
  • Monitoraggio strutturale: rileva i movimenti e la risposta strutturale degli edifici in tempo reale, prima, durante e dopo un sisma. Utilizza accelerometri, sensori a fibra ottica e interferometri radar.
  • Sistemi attivi di controllo delle vibrazioni: rispondono in tempo reale ai movimenti sismici per ridurre e contrastare le vibrazioni durante un terremoto, attraverso motori elettrici e sensori.
  • Strutture portanti flessibili: attraverso l’uso di materiali flessibili, i quali resistono ai terremoti, si consente alla struttura di adattarsi alle scosse sismiche, senza essere compromessa.

 

Perché scegliere ISAAC per la protezione sismica delle strutture sanitarie

La tecnologia di ISAAC antisismica riesce ad accomunare molti dei vantaggi offerti dalle tecnologie più tradizionali. Il sistema Active Mass Damper si attiva in tempo reale in risposta alle sollecitazioni dei terremoti, garantendo una protezione dinamica e continua. Inoltre, utilizza dei sensori attivi per intervenire in tempo reale nella gestione dell’emergenza, dimostrando in modo concreto i benefici offerti dai nuovi sistemi smart.

L’AMD di ISAAC è molto vantaggioso, in quanto, essendo un sistema attivo di controllo delle vibrazioni, attraverso delle masse mobili, riesce a contrastare la forza dei sismi, mantenendo stabile l’edificio. Inoltre, offre un monitoraggio costante e raccoglie dati in tempo reale. ISAAC ha un grande vantaggio competitivo, infatti, accomuna molte delle funzionalità di altri sistemi antisismici. Per rispondere alle criticità e alle fragilità degli ospedali, sarebbe ottimale investire in soluzioni complete e innovative, per prevenire i danni sismici ed essere preparati.

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