Dopo la pandemia di Covid-19, lo stato italiano ha istituito il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), uno strumento strategico nato per rilanciare l’economia e modernizzare il paese. L’investimento ha anche lo specifico obiettivo di rinnovare il patrimonio immobiliare della sanità pubblica, con un focus sull’adeguamento alle norme di sicurezza sismica degli ospedali.
La storia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, detto anche PNRR, è stato approvato nel 2021 in Italia e rientra all’interno del programma europeo: Next Generation EU, con un fondo di 750 miliardi di euro. In particolare, di questi soldi, il Consiglio Europeo ne ha assegnati all’Italia inizialmente 191,5 miliardi, dei quali 70 miliardi in sovvenzioni a fondo perduto e 121 miliardi di euro in prestiti. I termini che hanno dato il nome a questo piano cercano di sottolineare sia il fine di ricostruire il tessuto economico, finanziario e strutturale, che la capacità di reazione del paese.
Il piano è nato nel 2020 e fu approvato in via definitiva dal Consiglio Europeo nel luglio 2020, per poi essere concordata una prima versione nel 2021 dal Governo Conte II. Successivamente, con la sostituzione del Governo Draghi, la documentazione fu modificata, portando l’investimento ad una somma totale di 222,1 miliardi di euro. Il PNRR fu poi approvato in via definitiva il 22 giugno 2021 dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. Dall’attivazione del piano, periodicamente vengono distribuiti i fondi, suddivisi in rate, le quali devono essere erogate entro la fine del 2025.
Il PNRR per la sanità: obiettivi, budget e scadenze
Il PNRR si suddivide in quattro fasi principali:
- Obiettivi generali: delineare un percorso di miglioramento strutturale nell’ambito della sicurezza degli ospedali, finanziare progetti di riqualificazione e miglioramento sismico degli ospedali.
- Riforme e missioni: per ciascuna delle sei missioni principali sono indicate le riforme più adeguate all’ammodernamento dell’assetto tecnologico e strutturale.
- Attuazione e monitoraggio: le autorità competenti tengono monitorato l’avanzamento e le modalità di attuazione dei progetti.
- Valutazione dell’impatto macroeconomico: a seguito degli interventi vengono fatte delle valutazioni finali sui benefici economici, occupazionali e finanziari.
Il budget totale del PNRR per il settore sanitario ammonta a circa 900 milioni di euro e 1 miliardo e 450 milioni di euro per il finanziamento del Fondo Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC), per ulteriori interventi di adeguamento sismico delle strutture sanitarie.
Il programma prevede tre scadenze principali:
- Marzo 2023 per la pubblicazione delle procedure di gara degli interventi antisismici ospedalieri.
- Dicembre 2025 per l’utilizzo delle ulteriori somme previste per progetti esistenti, per la modernizzazione del quadro tecnologico immobiliare della sanità pubblica.
- Giugno 2026, per quanto riguarda gli interventi antisismici sulle strutture ospedaliere.
Nel caso in cui tali scadenze non venissero rispettate il rischio sarebbe quello di perdere le risorse messe a disposizione.
Missione Salute per la sicurezza ospedaliera
Il PNNR prevede sei missioni principali, definite dal Governo, le quali comprendono 16 Componenti che dovranno raggiungere gli obiettivi economico-sociali definiti dalla strategia complessiva. Le sei missioni sono:
- Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo: promuovere la transizione digitale della PA, delle strutture sanitarie e del sistema produttivo, per migliorare la competitività e rilanciare il turismo.
- Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica: incentivare la sostenibilità sociale ed economica, attraverso delle scelte che prevengano l’inquinamento.
- Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile: modernizzare la rete ferroviaria, il trasporto aereo e quello portuale.
- Missione 4 – Istruzione e ricerca: incentivare e migliorare l’istruzione dell’intero ciclo formativo, attraverso un’ottica moderna.
- Missione 5 – Inclusione e coesione: rinnovare strutture sociali e rafforzare le politiche attive del lavoro, con maggiore attenzione verso le categorie più svantaggiate della società.
- Missione 6 – Salute: digitalizzare e modernizzare i servizi sanitari e sociali, potenziando il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e la Telemedicina.
In ambito sanitario, la Missione Salute, prevede diversi investimenti mirati a garantire la sicurezza strutturale degli edifici ospedalieri, con l’obiettivo di completare oltre 300 interventi antisismici entro il 2026. Questo progetto, chiamato “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”, mira ad un miglioramento strutturale per la sicurezza degli ospedali, adeguandoli alle normative sismiche in vigore. Il PNRR ha offerto circa 1,5 milioni di euro per regione da utilizzare dal 2021 al 2026, facendo emergere la necessità di avviare le procedure e iniziare le attività di progettazione, in quanto vi è l’obbligo di concludere gli interventi entro il termine stabilito.
Tipologie di progetti finanziabili
I progetti finanziati dal PNRR sono molteplici e variano in base al settore in questione. In particolare, per quello sanitario e la messa in sicurezza degli ospedali esistono diverse iniziative mirate alla digitalizzazione, sostenibilità e modernizzazione delle infrastrutture, in quanto tra tutti gli edifici pubblici, quelli ospedalieri rivestono un ruolo fondamentale in caso di emergenza sismica.
Un esempio pratico di questo tipo di intervento è quello di ISAAC, che propone delle tecnologie molto innovative, che potrebbero rientrare all’interno dei progetti di adeguamento sismico finanziati dal Piano. Gli strumenti proposti prevedono il miglioramento della stabilità degli edifici in caso di scosse sismiche. Tali tecnologie risponderebbero a molti degli obiettivi prefissati, tra cui la digitalizzazione e l’evoluzione tecnologica degli ospedali, grazie ad interventi su edifici già esistenti; il rispetto della sostenibilità, uno dei valori sostenuti da ISAAC e, soprattutto, la Missione Salute. Infatti, soluzioni moderne come questa permetterebbero di rendere gli ospedali sicuri e sostenibili, riuscendo a far fronte ai propositi del PNRR.


