Miglioramento sismico degli ospedali senza evacuazione: la testimonianza dell’Ing. Bruno Boldrin sul caso San Martino

Miglioramento sismico degli ospedali senza evacuazione: la testimonianza dell’Ing. Bruno Boldrin sul caso San Martino

Intervenire su un ospedale significa confrontarsi con un vincolo che cambia completamente il problema: l’edificio non può fermarsi.

Nel progetto di miglioramento sismico dei padiglioni Specialità e Monoblocco dell’Ospedale San Martino di Genova, questo vincolo non è stato un aspetto secondario, ma il punto di partenza dell’intero processo progettuale.

A raccontarlo è l’Ing. Bruno Boldrin, che ha seguito la progettazione e la direzione lavori insieme all’Ing. Gianfranco Visconti, in collaborazione con ISAAC.

“Un ospedale è una struttura profondamente diversa da un edificio tradizionale. La complessità impiantistica è molto più elevata e ogni intervento, anche localizzato, ha inevitabilmente un impatto sulla continuità delle attività cliniche.
Per questo motivo, ogni scelta progettuale deve essere valutata non solo dal punto di vista strutturale, ma anche in relazione al funzionamento reale della struttura.”

Active Mass Dampers: controllare il comportamento, non irrigidire la struttura

L’introduzione degli Active Mass Dampers rappresenta un cambio di approccio rispetto alle tecniche tradizionali.

“Questi dispositivi ribaltano l’approccio classico alla progettazione degli interventi di adeguamento sismico. Non si interviene per aumentare la resistenza della struttura, ma per controllarne la risposta dinamica, riducendo le sollecitazioni generate dal sisma.”

Invece di aumentare la resistenza della struttura, questi sistemi agiscono sulla sua risposta dinamica, controllandone il movimento durante un evento sismico. Il funzionamento si basa su un sistema integrato in cui sensori accelerometrici rilevano vibrazioni e spostamenti, i dati vengono elaborati in tempo reale e masse attive generano forze in controfase.

L’obiettivo non è irrigidire l’edificio, ma ridurre le sollecitazioni a cui è sottoposto, intervenendo direttamente sul suo comportamento.

Verificare per decidere: il ruolo delle simulazioni

 

Nel progetto del San Martino, la valutazione delle prestazioni non è stata un passaggio formale, ma uno strumento decisionale. Le verifiche hanno confrontato il comportamento dell’edificio nello stato iniziale con quello ottenuto dopo l’installazione dei dispositivi, considerando l’azione del terremoto di progetto.

Attraverso le simulazioni è stato possibile quantificare la riduzione delle sollecitazioni e il miglioramento delle prestazioni sismiche, fornendo una base solida per le scelte progettuali e garantendo coerenza con gli obiettivi di sicurezza.

Una nuova prospettiva per la sicurezza degli edifici strategici

Il caso del San Martino mostra come, in contesti ad alta complessità, la sicurezza non possa essere affrontata esclusivamente in termini strutturali.

La necessità di garantire la continuità operativa porta a ripensare l’approccio progettuale, privilegiando soluzioni che si integrano nell’edificio e rispettano la sua funzione, operando senza interrompere le attività. In questo senso, l’adozione di sistemi di smorzamento attivo rappresenta non solo una scelta tecnica, ma un’evoluzione nel modo di concepire la protezione sismica degli edifici strategici.

Vuoi proteggere un ospedale senza fermarlo? Se stai affrontando un intervento su una struttura sanitaria o vuoi approfondire le soluzioni per l’adeguamento sismico senza interruzioni operative