Proteggere un ospedale dal terremoto senza interrompere le cure: il caso studio ISAAC

 

Proteggere dal terremoto un ospedale situato in zona sismica 1 senza interrompere le cure: il caso studio ISAAC

Intervenire sulla sicurezza sismica di un ospedale significa affrontare una sfida particolare: migliorare le prestazioni strutturali dell’edificio senza interrompere le attività sanitarie. Questo è stato il punto di partenza di un progetto di miglioramento sismico realizzato su un complesso ospedaliero nel Sud Italia, situato in zona sismica 1, una delle aree a più alta pericolosità sismica del nostro paese.

L’edificio, costruito alla fine degli anni ’70 in calcestruzzo armato, è composto da due corpi di fabbrica sviluppati su sette piani fuori terra, con livelli interrati destinati ai servizi tecnici. La superficie di piano è di circa 660 m² per il primo edificio e 910 m² per il secondo. L’obiettivo del progetto era raggiungere un indice di sicurezza sismica (IS-V) pari ad almeno 0.60, come previsto per interventi di miglioramento sismico su edifici strategici come le strutture ospedaliere.

I limiti degli interventi tradizionali negli ospedali 

Il progetto iniziale prevedeva interventi strutturali tradizionali diffusi, con rinforzi su diversi elementi portanti dell’edificio.

Durante la fase di pianificazione del cantiere è però emersa una criticità importante: molti di questi interventi risultavano troppo invasivi per una struttura sanitaria pienamente operativa.

Lavorazioni su pilastri, nodi strutturali e pareti avrebbero comportato:

  • interferenze con i reparti ospedalieri

  • cantieri complessi da gestire

  • possibili limitazioni alle attività sanitarie.

Per questo motivo il progetto è stato ripensato, con l’obiettivo di individuare una soluzione capace di raggiungere gli stessi livelli di sicurezza riducendo l’impatto del cantiere.

La soluzione: installazione di Active Mass Damper in copertura

La strategia adottata ha previsto l’integrazione tra interventi strutturali mirati e l’installazione di sistemi di Active Mass Damper (AMD) in copertura.

Gli AMD sono dispositivi di controllo attivo delle vibrazioni: utilizzano una massa controllata elettronicamente che si muove in direzione opposta rispetto alle oscillazioni dell’edificio durante un terremoto.

Questo permette di:

  • ridurre gli spostamenti della struttura

  • limitare le accelerazioni

  • diminuire le sollecitazioni sugli elementi strutturali.

In questo progetto sono stati installati sistemi Electro-Pro 45x sui due corpi di fabbrica del complesso ospedaliero.

Nel primo edificio sono stati installati 18 assi inerziali (8 in direzione X e 10 in direzione Y), mentre nel secondo 32 assi inerziali (16 per ciascuna direzione). La scelta di posizionare i dispositivi in copertura permette di sfruttare i punti dell’edificio dove gli spostamenti sismici sono maggiori, aumentando l’efficacia del sistema.

Sicurezza sismica e continuità operativa

L’integrazione tra tecnologia AMD e interventi strutturali localizzati ha permesso di raggiungere gli obiettivi di miglioramento sismico richiesti, riducendo significativamente l’invasività degli interventi.

Gran parte delle lavorazioni si è concentrata in copertura, limitando le interferenze con gli spazi interni e consentendo alla struttura sanitaria di continuare a operare durante le fasi di intervento.

Questo progetto dimostra come le tecnologie di controllo attivo delle vibrazioni possano rappresentare una soluzione efficace per il retrofit sismico di edifici strategici, dove sicurezza strutturale e continuità dei servizi devono convivere.