ISAAC e Università Federico II: una collaborazione per restituire alle comunità infrastrutture sportive più sicure

ISAAC e Università Federico II: una collaborazione per restituire alle comunità infrastrutture sportive più sicure

Le infrastrutture sportive sono luoghi in cui le comunità si incontrano e condividono emozioni. In Italia rappresentano un patrimonio pubblico di straordinaria rilevanza: secondo uno studio di PwC risalente al 2025, sono presenti circa 77.000 strutture sportive e oltre il 70% è di proprietà pubblica. Garantire la sicurezza e la continuità di utilizzo di questi spazi significa quindi tutelare un patrimonio collettivo, fondamentale per la vita delle città e delle comunità.

Questa esigenza è ancora più evidente negli stadi e nei grandi impianti sportivi, dove l’età media delle infrastrutture e la complessità dei percorsi di ammodernamento rendono necessario individuare soluzioni innovative, capaci di migliorarne le prestazioni senza comprometterne la fruibilità.

Assicurare condizioni di sicurezza adeguate in questi contesti significa affrontare fenomeni dinamici complessi, come le vibrazioni indotte dalla folla, che possono influenzare il comportamento delle strutture durante eventi ad alta partecipazione. Comprendere, monitorare e controllare questi fenomeni rappresenta oggi una sfida per l’ingegneria strutturale, perché contribuisce a realizzare infrastrutture sempre più sicure, resilienti e capaci di accompagnare la vita delle comunità nel tempo.

Da questa consapevolezza nasce la collaborazione tra ISAAC e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, un percorso di ricerca dedicato allo studio e allo sviluppo dei sistemi Active Mass Damper applicata alle infrastrutture sportive.

La ricerca al servizio delle infrastrutture sportive

La collaborazione unisce competenze accademiche, sperimentazione e ingegneria applicata, confermando come il dialogo tra università e impresa rappresenti uno degli strumenti più efficaci per trasformare la ricerca scientifica in soluzioni concrete per il patrimonio costruito.

«La collaborazione con ISAAC consente di approfondire un tema di grande interesse per l’ingegneria strutturale contemporanea: il controllo dinamico delle strutture soggette a vibrazioni indotte dalla folla. L’obiettivo è contribuire alla validazione scientifica di soluzioni innovative che possano migliorare le prestazioni degli edifici e delle infrastrutture esistenti, favorendo il trasferimento delle conoscenze dalla ricerca alle applicazioni concrete»

Andrea Prota, Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Ricerca universitaria e innovazione applicata

La validazione sperimentale rappresenta un passaggio fondamentale nello sviluppo della soluzione ISAAC.

La collaborazione con l’Università Federico II conferma questo approccio: mettere in relazione il sapere accademico con le esigenze reali del patrimonio costruito, affinché l’innovazione possa essere misurabile, affidabile e concretamente applicabile.

«Con questa collaborazione vogliamo contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di rispondere a una sfida concreta per il patrimonio infrastrutturale esistente: migliorare il comportamento dinamico delle strutture attraverso sistemi intelligenti e non invasivi, preservandone la continuità di utilizzo ed evitando, ove possibile, interventi pesanti. Per ISAAC, questa iniziativa conferma inoltre la volontà di ampliare il campo di applicazione delle tecnologie attive oltre la protezione sismica, esplorando nuovi scenari nei quali il controllo dinamico delle strutture può generare valore per proprietari, gestori, progettisti e pubbliche amministrazioni»

Alberto Bussini, CEO e founder ISAAC

Restituire valore alle comunità

Il percorso sperimentale avviato da ISAAC e Federico II guarda a una nuova frontiera della sicurezza infrastrutturale: rendere stadi e luoghi collettivi più sicuri, monitorabili, resilienti e fruibili. Per ISAAC, questa iniziativa rappresenta un’evoluzione naturale della propria missione: sviluppare soluzioni intelligenti per migliorare il comportamento dinamico delle strutture e contribuire alla protezione del patrimonio costruito.

Il progetto conferma il ruolo della sperimentazione come passaggio fondamentale per trasformare l’innovazione in applicazioni concrete, capaci di rispondere alle esigenze di infrastrutture complesse e ad alto valore pubblico.

Fonti:
Studio Pwc: stadi italiani troppo vecchi, ma ora previsti investimenti per 5 miliardi | Calcio e Finanza
Eurispes: stadi italiani vecchi, pochi ricavi e troppa burocrazia