ISAAC e BIG insieme per la sicurezza: i dati su fondi e prevenzione sismica

9 Mag 2025 | Cultura Antisismica, Tecnologie e Tecniche

ISAAC E BIG INSIEME PER LA SICUREZZA: I DATI DELLA RICERCA DESK SU FONDI E PREVENZIONE

Una ricerca per fare chiarezza: i dati al servizio della prevenzione

In un contesto in cui oltre 48 milioni di persone vivono in aree a rischio sismico in Italia, la prevenzione strutturale dovrebbe essere una priorità assoluta. Eppure, la realtà racconta altro. Per questo ISAAC, azienda specializzata in soluzioni di protezione sismica non invasive, e BIG – Business Intelligence Group, ente esperto in analisi strategiche, hanno unito le forze per realizzare una ricerca desk su larga scala.

L’obiettivo? Analizzare in modo sistemico l’utilizzo dei fondi per l’adeguamento sismico, la percezione del rischio, il livello di sicurezza reale e gli ostacoli culturali, economici e operativi che frenano gli interventi.

 

Il campione: realtà pubbliche, religiose, sanitarie e produttive

L’indagine ha coinvolto oltre 500 referenti e decisori di:

  • RSA e ASL/Aziende sanitarie pubbliche,
  • Parrocchie e diocesi,
  • Imprese produttive (PMI e grandi aziende).

Attraverso interviste e analisi quantitative, sono purtroppo emersi dati che rivelano un’Italia ancora troppo distante da una cultura solida della prevenzione sismica.

 

Fondi disponibili, ma poco utilizzati

Nonostante l’esistenza di numerose misure finanziarie (PNRR, Sismabonus, fondi CEI, 8×1000, bandi regionali), il loro impiego effettivo è estremamente ridotto:

  • Solo il 6% delle RSA, l’8% delle aziende e il 2% delle parrocchie dichiara di aver usufruito di fondi pubblici per la messa in sicurezza antisismica​.
  • Le Curie sono tra le più attive, ma ricorrono ai fondi principalmente in modalità reattiva dopo eventi sismici, non in chiave preventiva​.
  • Le ASL, pur maggiormente consapevoli, si concentrano su interventi normativi legati all’accreditamento più che su reali strategie di mitigazione del rischio​.

 

Prevenzione percepita come “secondaria”

Alla domanda diretta sulla propensione ad effettuare nei prossimi 24 mesi interventi di messa in sicurezza antisismica, la risposta è stata netta:

  • Solo il 14% delle ASL e il 7% delle aziende attribuisce priorità alla prevenzione sismica​.
  • La prevenzione incendi e la sicurezza delle facciate vengono percepite come più urgenti.
  • In molte realtà sanitarie e religiose, il rischio sismico è sottovalutato o percepito come distante, anche in zone classificate ufficialmente come ad alto rischio​.

 

Un ritardo culturale che può costare caro

Dalla ricerca emergono due criticità profonde:

  1. La sottovalutazione strutturale del rischio sismico, che porta molte realtà a non considerare urgenti interventi preventivi, anche quando gli edifici risultano vetusti o fuori norma.
  2. La scarsa propensione ad accedere a fondi pubblici, spesso per mancanza di informazioni o supporto tecnico nella progettazione degli interventi.

Si tratta di un vero e proprio paradosso: i fondi ci sono, ma non vengono sfruttati per poca accessibilità alle informazioni e complessità burocratica.

 

Conoscere per agire

Con questa ricerca, ISAAC e BIG intendono offrire uno strumento utile e accessibile a tutti gli attori coinvolti: decisori pubblici, amministratori, tecnici, enti religiosi, imprenditori.

La speranza è che da questi dati possa partire un cambio di paradigma: non si può più aspettare un’emergenza per agire, la sicurezza va progettata prima.

Scarica il report completo per approfondire i dati sui fondi e sulla prevenzione sismica

La necessità della ricerca

“Per noi di BIG, ogni ricerca nasce dall’ascolto delle persone e dalla comprensione profonda del contesto in cui operiamo. Con il nostro approccio personalizzato, come in un Atelier, trasformiamo i dati in insight strategici, creando valore e orientando le decisioni verso soluzioni innovative. Ogni giorno investiamo nella crescita del nostro team e coltiviamo un dialogo costante con le migliori università, perché crediamo che l’innovazione e la ricerca continua di nuove soluzioni nasca anche dal confronto con il mondo accademico.”

Team BIG – Business Intelligence Group

“Per noi di ISAAC, innovare significa prima di tutto ascoltare e comprendere il contesto in cui operiamo. La collaborazione con BIG nasce proprio dall’esigenza di avere una visione ancora più chiara e aggiornata del mercato della sismica, delle sue esigenze e delle sue evoluzioni. Questa attività ci ha dato accesso a dati strategici e insight preziosi, che ci permetteranno di migliorare l’efficacia delle nostre soluzioni e portare valore concreto alle comunità e agli edifici che vogliamo proteggere. È un passo importante per orientare con maggiore consapevolezza le nostre scelte strategiche e continuare a sviluppare soluzioni capaci di rispondere in modo concreto alle sfide della protezione sismica.”

Team ISAAC

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