L’indice di sicurezza sismica è un valore che misura la capacità di un edificio di resistere a un terremoto, tenendo conto di struttura, materiali, progettazione, zona in cui si trova e di altri fattori. In Italia ci sono molte zone ad alto rischio sismico, quindi è fondamentale che gli edifici siano abbastanza stabili per riuscire a resistere alle scosse sismiche, assicurando la sicurezza delle persone.
La classificazione del rischio sismico
L’indice di rischio sismico è dato dal prodotto tra tre variabili: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Tuttavia, questo indicatore non basta per comprendere quanto realmente un edificio sia realmente a rischio.
Le classi di rischio sismico per gli edifici vanno da A+ a G e sono 8, in cui A+ è quella meno rischiosa e G quella con maggior rischio. La determinazione della classe di rischio di un’infrastruttura può essere condotta attraverso due metodi principali:
- Metodo convenzionale: applicabile a qualsiasi edificio, si basa sull’applicazione dei metodi classici di analisi previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni.
- Metodo semplificato: indicato per una valutazione speditiva della classe di rischio, ed è indicato solo per gli edifici in muratura.
Conoscere la propria classe di rischio sismico è essenziale per adottare le giuste strategie di prevenzione, riducendo i danni a persone e beni materiali e contenendo possibili perdite economiche, dirette e indirette.
Come si misura l’accelerazione sismica?
L’accelerazione sismica è un parametro molto importante che misura quanto velocemente si muove il terreno durante un sisma, attraverso il calcolo della velocità con cui la terra si sposta. È un dato essenziale per capire l’intensità di un terremoto e prevedere la possibile risposta di un edificio. L’accelerazione viene misurata in g (1g: forza di gravità della Terra) e la sigla PGA (Peak Ground Acceleration) si riferisce al livello massimo di accelerazione che il terreno può raggiungere durante il terremoto. Un altro valore da calcolare è infine l’amax, cioè l’accelerazione sismica massima che un edificio subisce, in base alla sua posizione e alle caratteristiche del terreno.
Distinzione tra Indice di Sicurezza Sismica e Rischio Sismico
Nell’ambito dell’ingegneria strutturale e della valutazione della risposta sismica del costruito, è fondamentale distinguere tra due concetti cardine: indice di sicurezza sismica e rischio sismico. Sebbene correlati, rappresentano grandezze di natura diversa, con finalità e implicazioni specifiche nell’ambito della pianificazione della sicurezza e della gestione del patrimonio edilizio.
1. Indice di Sicurezza Sismica (IS)
L’indice di sicurezza sismica è un parametro normativo e tecnico che esprime il grado di adeguatezza sismica di una struttura esistente rispetto alle prestazioni richieste a un edificio di nuova costruzione secondo le normative vigenti.
Definizione tecnica: Viene formalmente definito come il rapporto tra la capacità sismica dell’edificio esistente, espressa in termini di accelerazione massima sopportabile alla base (Peak Ground Acceleration, PGA), e la domanda sismica normativa.
IS = PGA_edificio / PGA_nuovo_edificio
Interpretazione:
– IS = 1,00 → L’edificio ha prestazioni equivalenti a quelle previste per una nuova costruzione.
– IS < 1,00 → L’edificio è parzialmente sicuro e presenta un certo livello di vulnerabilità.
– IS << 1,00 → Elevata vulnerabilità strutturale, necessità urgente di interventi.
2. Rischio Sismico
Il rischio sismico, a differenza dell’indice di sicurezza, è una grandezza complessa e multidimensionale che quantifica le perdite attese (in termini di danni, vite umane, impatti economici) dovute a un evento sismico, considerando:
– Pericolosità sismica del sito
– Vulnerabilità dell’edificio
– Esposizione (valore e densità degli elementi a rischio)
Modello concettuale: Rischio Sismico = Pericolosità × Vulnerabilità × Esposizione
Caratteristiche:
– Ha natura probabilistica
– Si valuta su scala territoriale o urbana
– Può essere espresso in termini di perdite economiche attese, tasso di mortalità atteso o tempo di inattività funzionale
3. Sintesi delle Differenze
| Aspetto | Indice di Sicurezza Sismica (IS) | Rischio Sismico |
| Natura | Tecnico-strutturale | Multidimensionale (hazard, vulnerabilità, esposizione) |
| Unità di misura | Adimensionale (rapporto tra PGA) | Variabile (probabilità di danno, perdite economiche, ecc.) |
| Scopo | Valutare la vulnerabilità dell’edificio | Stimare l’impatto complessivo di un sisma |
| Scala di applicazione | Singola struttura | Edifici, aree urbane, regioni |
| Metodo di calcolo | Analisi strutturale | Modellazione probabilistica e scenari di danno |
| Implicazioni | Priorità degli interventi su edifici | Pianificazione urbanistica, emergenza, prevenzione |
Come tutelare gli edifici?
Misurare dei valori come l’amax, il PGA e conoscere il rischio sismico del proprio edificio è fondamentale soprattutto nei casi in cui ci si trova in zone ad alto rischio sismico, dove ci sono già stati terremoti in passato. È proprio in questi casi che bisognerebbe adottare tecnologie sicure e innovative, come quelle sviluppate da ISAAC, testate sia su edifici in muratura, che in cemento armato, dimostrando efficienza in entrambi i casi.
I sistemi Active Mass Damper, come Electro-Pro e Tower-Pro, rispondono alla necessità di sicurezza sismica in base alle caratteristiche strutturali degli edifici, utilizzando delle masse mobili, posizionate in sommità della struttura, per contrastare le scosse sismiche. In base al livello di accelerazione delle scosse percepito, si attivano automaticamente per tutelare persone e strutture, mantenendo la stabilità anche in caso di terremoti significativi. In questo modo si risponderebbe al bisogno di sicurezza sismica del paese, attraverso soluzioni affidabili e avanzate, che monitorano lo stato delle strutture in tempo reale.


