Cos’è I‑Pro 1?

I‑Pro 1 è un sis­tema di con­trol­lo atti­vo del­la rispos­ta sis­mi­ca. Pen­sato per edi­fi­ci di medio-gran­di dimen­sioni, I‑Pro 1 riduce le oscil­lazioni causate dal ter­re­mo­to attra­ver­so l’erogazione di una forza sta­bi­liz­zante che è gen­er­a­ta dal movi­men­to di una mas­sa mobile oppor­tu­na­mente cal­co­la­to. I tem­pi di mes­sa in opera e l’invasività dell’intervento sono estrema­mente ridotti.

I‑Pro 1 è un TMD?

No, I Pro 1 non è un dis­pos­i­ti­vo a mass accor­da­ta (Tuned Mass Damper). I‑Pro è pro­pri­a­mente un sis­tema di con­trol­lo atti­vo del­la rispos­ta sis­mi­ca (AMD, Active Mass Damper).

Come funziona I‑Pro 1?

I Pro 1 viene instal­la­to sul­la cop­er­tu­ra dell’edificio (o il suo ulti­mo oriz­zon­ta­men­to piano) per ottenere il mas­si­mo miglio­ra­men­to delle prestazioni strut­turali del­la costruzione in caso di ter­re­mo­to. Dopo aver instal­la­to I Pro 1 e aver­lo col­le­ga­to ai sen­sori di movi­men­to e al com­put­er di con­trol­lo cen­trale, il sis­tema diviene oper­a­ti­vo. In caso di even­to sis­mi­co il com­put­er cen­trale ril­e­va il movi­men­to tramite i sen­sori e, gra­zie agli algo­rit­mi di con­trol­lo, definisce il movi­men­to e la forza ero­ga­ta sull’edificio da ogni dis­pos­i­ti­vo così da min­i­miz­zare gli sposta­men­ti inter­pi­ano del­la strut­tura e mas­simiz­zare la dis­si­pazione di ener­gia introdot­ta dal sisma.
A sec­on­da delle dimen­sioni e del numero di piani dell’edificio, sarà defini­to il numero di dis­pos­i­tivi da instal­lare per ottenere il miglio­ra­men­to sis­mi­co desider­a­to. Questo per­me­tte di ottenere aumen­ti del­la per­for­mance in tut­ti gli sta­ti lim­ite di rifer­i­men­to per l’edificio (SLO, SLD, SLV, SLC).

Cosa significa che I‑Pro 1 è una tecnologia attiva per la protezione sismica?

I‑Pro 1 è un sis­tema di con­trol­lo atti­vo che eserci­ta forze sul­l’ed­i­fi­cio a sec­on­da dei coman­di rice­vu­ti dal com­put­er cen­trale; quest’ul­ti­mo ril­e­va costan­te­mente i movi­men­ti del­la strut­tura gra­zie ai sen­sori di movi­men­to. In caso di ter­re­mo­to il sis­tema entra in fun­zione in autono­mia, evi­tan­do dan­ni alla struttura.

Cosa significa che I‑Pro 1 è un prodotto one-size-fits-all?

I‑Pro 1 è un prodot­to stan­dard e non neces­si­ta di prog­et­tazione ad hoc per essere appli­ca­to; sem­plice­mente occorre instal­lare il numero oppor­tuno di dis­pos­i­tivi (con iden­tiche prestazioni) a sec­on­da delle dimen­sioni e del numero di piani dell’edificio, oltre che del liv­el­lo di miglio­ra­men­to sis­mi­co perseguito.

Quali sono i vantaggi, per un ingegnere strutturista o per uno studio di progettazione, di utilizzare I‑Pro 1?

Scegliere I‑Pro 1 sig­nifi­ca ridurre dras­ti­ca­mente i tem­pi di inter­ven­to e l’in­va­siv­ità del­la soluzione offer­ta all’u­tente finale; ciò con­sente di ridurre sig­ni­fica­ti­va­mente il dis­a­gi logis­ti­ci ed eco­nomi­ci per i pro­pri­etari degli immo­bili che non dovran­no infat­ti evac­uare l’ed­i­fi­cio durante il cantiere.

I‑Pro 1 è un dispositivo a fluido magnetoreologico?

No, I‑Pro1 non un dis­pos­i­ti­vo mag­notere­o­logi­co ma atti­vo e come tale viene movi­men­ta­to da attua­tori elet­tro-idrauli­ci che fun­zio­nano ad olio minerale.

Quali sono i vantaggi di utilizzare I‑Pro 1 per l’utente finale?

I van­tag­gi derivan­ti dal­l’adozione di I‑Pro 1 per il cliente finale sono:

  • Riduzione dell’invasività dell’intervento di miglio­ra­men­to sismico.
  • Riduzione dei tem­pi di inter­ven­to sul­la struttura.
  • Nes­sun fer­mo di eser­cizio dell’immobile poiché i sis­te­mi ven­gono instal­lati sul tet­to dell’edificio, inter­ve­nen­do soltan­to sull’involucro e non internamente.
  • Mag­giori sono l’estensione e la mas­siv­ità dell’intervento più è alto il risparmio del rel­a­ti­vo cos­to totale rispet­to all’impiego di tec­niche tradizion­ali di rinforzo.

È prevista la manutenzione di I‑Pro 1?

I‑Pro 1 effet­tua un “self-check” set­ti­manale per ver­i­fi­care che le per­for­mance del dis­pos­i­ti­vo non siano dimi­nu­ite o degra­date; per­me­t­ten­do così anche manuten­zioni pun­tu­ali qualo­ra fos­sero necessarie.
Questo approc­cio è impens­abile per un sis­tema di tipo pas­si­vo, che come tale può essere con­sid­er­a­to adegua­to solo a fronte di prove di qual­ità sul 2% fino al 20% dei com­po­nen­ti prodot­ti di un lot­to di dis­pos­i­tivi (UNI EN 15129:2018), e ril­e­van­do even­tu­ali guasti solo durante le sos­ti­tuzioni a fine vita di servizio.
Per­tan­to, le per­for­mance del macchi­nario e la neces­sità di manuten­zione può essere ver­i­fi­ca­ta costan­te­mente in remo­to, men­tre ven­gono pro­gram­mate, in ogni casi, delle manuten­zioni ordi­nar­ie del sis­tema.
Insieme al dis­pos­i­ti­vo mar­ca­to CE ven­gono con­seg­nati al cliente il libret­to d’uso e manuten­zione e il fas­ci­co­lo tec­ni­co, dove sono indi­cate tutte le attiv­ità e le com­po­nen­tis­tiche nec­es­sarie per effet­tuare la manuten­zione ordi­nar­ia, che dovrà essere effet­tuate da tec­ni­ci com­pe­ten­ti cer­ti­fi­cati ISAAC.
Questo garan­tisce, rispet­to all’u­ti­liz­zo di inter­ven­ti pas­sivi o sem­pli­ci rin­forzi locali, un check costante del prodot­to e del suo fun­zion­a­men­to, oltre che una ver­i­fi­ca costante del­la sicurez­za sis­mi­ca. Tut­to ciò garan­tisce la mas­si­ma sicurez­za ai pro­pri­etari e ai fruitori dell’immobili.

Come viene garantita la funzionalità del dispositivo nel tempo? Cosa succede se il terremoto si verifica, per esempio, 30 anni dopo l’installazione?

L’anal­isi FMEA di ris­chio per iden­ti­fi­cazione dei Per­for­mance Lev­el e Safe Integri­ty Lev­el ci con­sente di iden­ti­fi­care qual­si­asi tipo di ris­chio a cui è sogget­to il dis­pos­i­ti­vo, così da iden­ti­fi­care un indice di affid­abil­ità che (qualo­ra non sod­dis­fi il liv­el­lo desider­a­to) può essere aumen­ta­to inseren­do ridon­danze mec­ca­niche, elet­triche ed idrauliche. In tal modo è pos­si­bile cal­i­brare e definire un liv­el­lo di sicurez­za com­pa­ra­bile a quel­lo dei sis­te­mi mec­ca­ni­ci pas­sivi (dis­si­pa­tori e TMD).

Cosa succederebbe se I‑Pro 1 non venisse mantenuto periodicamente da operatori in loco?

I‑Pro 1 effet­tua un “self-check” di ver­i­fi­ca set­ti­manale, così da accertare che le per­for­mance del dis­pos­i­ti­vo non decadano nel tem­po; ciò per­me­tte, inoltre, di inter­venire con manuten­zioni pun­tu­ali in caso di necessità.
Questo sig­nifi­ca che: anche in assen­za di manuten­zioni ordi­nar­ie pro­gram­mate, in qualunque momen­to è pos­si­bile ver­i­fi­care in remo­to lo sta­to dei dis­pos­i­tivi instal­lati.

Se I‑Pro 1 viene installato in fabbricati vecchi, non conoscendone i disegni esecutivi, potrebbe far collassare prima la struttura in caso di terremoto?

Gli algo­rit­mi di con­trol­lo per­me­t­tono ad I‑Pro di adat­tar­si al movi­men­to dell’edificio su cui è instal­la­to e quin­di di ottimiz­zarne le prestazioni. In questo modo è sem­pre otteni­bile un risul­ta­to miglio­ra­ti­vo del­la situ­azione iniziale che, a sec­on­da degli obi­et­tivi di prog­et­to, com­porterà il miglio­ra­men­to sis­mi­co desiderato.
Per fare queste val­u­tazioni è suf­fi­ciente un mod­el­lo lin­eare sem­pli­fi­ca­to dell’edificio ottenu­to tramite prove dinamiche in cam­po del­la strut­tura. Per­tan­to: qualo­ra il prog­et­to, e di con­seguen­za il mod­el­lo FEM uti­liz­za­to dal­lo stu­dio di prog­et­tazione incar­i­ca­to del miglio­ra­men­to sis­mi­co, non rispec­chi­asse esat­ta­mente il com­por­ta­men­to dell’edificio, questo non creerebbe alcun tipo di prob­le­ma al cor­ret­to fun­zion­a­men­to del­la tecnologia.
Inoltre, pri­ma dell’installazione, lo staff tec­ni­co di ISAAC è in gra­do di effet­tuare delle sim­u­lazioni dinamiche non lin­eari dell’edificio sot­to­pos­to a sis­ma tenen­do anche con­to delle forze di con­trol­lo prodotte da I Pro 1. Sarà così pos­si­bile accertare la con­for­mità del mod­el­lo FEM dell’edificio sul­la base dei para­metri mis­urati in cam­po pre­ven­ti­va­mente e quin­di sti­mare con pre­ci­sione la riduzione delle sol­lecitazioni sis­miche sug­li ele­men­ti strut­turali (momen­ti flet­ten­ti, sforzi di taglio, carichi di com­pres­sione sulle colonne, …).

I‑Pro 1 è un sistema certificato?

La nor­ma­ti­va NTC2018 richia­ma al suo inter­no nor­ma­tive inter­nazion­ali di com­pro­va­ta valid­ità, tra queste la nor­ma­ti­va ISO3010:2017 “Bases for design of struc­tures — Seis­mic actions on structures”.
Il sis­tema I‑Pro 1 è un sis­tema di con­trol­lo atti­vo del­la rispos­ta sis­mi­ca defini­to come “Active Mass Damper” applic­a­bile appun­to come da nor­ma­ti­va inter­nazionale ISO3010:2017, che ne rego­la l’u­ti­liz­zo e la ver­i­fi­ca sper­i­men­tale (con­trol­lo qual­ità). I‑Pro 1 viene mar­ca­to CE sec­on­do diret­ti­va macchine.

I‑Pro 1 è applicabile in tutte le zone sismiche?

Sì, il sis­tema è applic­a­bile in tutte le zone sis­miche. Ovvi­a­mente cam­bian­do la zona di appli­cazione, e di con­seguen­za lo spet­tro elas­ti­co defini­to, è nec­es­sario vari­are il numero di dis­pos­i­tivi instal­lati a sec­on­da del­la classe di ris­chio che si vuole raggiungere.

Come vengono ancorati i dispositivi I‑Pro 1 al solaio?

Qualo­ra il solaio di cop­er­tu­ra non pos­sa sop­portare il cari­co ver­ti­cale delle mac­chine, e in ogni caso per garan­tire una cor­ret­ta dis­tribuzione delle forze oriz­zon­tali sui pilas­tri, sug­ge­ri­amo di prog­ettare un telaio che per­me­t­ta di anco­rare il dis­pos­i­ti­vo alle teste di un cer­to numero di pilastri.

I‑Pro 1 usufruisce del Sismabonus?

Essendo I‑Pro 1 applic­a­bile sec­on­do nor­ma­ti­va ISO3010:2017 (com­ple­mentare all’Eu­rocodice sec­on­do CEN,  TC98 e accor­do di Vien­na del 1999) l’u­ti­liz­zo di I‑Pro 1 rien­tra tra gli inter­ven­ti applic­a­bili sec­on­do NTC e di con­seguen­za sogget­to alla detrazione IRPEF “Sis­ma Bonus”.

I‑Pro 1 è idoneo per edifici in muratura?

I‑Pro 1 è sta­to svilup­pa­to per essere appli­ca­to ad edi­fi­ci in cemen­to arma­to e acciaio; anco­ra non sono sta­ti effet­tuati stu­di per la sua appli­cazioni a strut­ture in muratura.

I‑Pro 1 fa rumore? Produce vibrazioni?

La UNI 9614 pone dei lim­i­ti alle vibrazioni e al rumore mas­si­mo con­ces­so in strut­ture e luoghi pub­bli­ci. La nos­tra tec­nolo­gia rispet­ta i lim­i­ti imposti dal­la Legge.