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Dove ripararsi in caso di terremoto?

Dove ripararsi in caso di terremoto?
Come aiutare in caso di terremoto?
Come si prevede il terremoto?

Spesso noi addetti ai lavori diamo per scontato che i cittadini comuni sappiano cosa sia un terremoto, come debbano comportarsi nel caso un evento sismico si verifichi, quali regole seguire.
Ecco quindi, che mentre i tecnici, i progettisti, gli studiosi, … cercano soluzioni per mitigare il problema e proteggere la vita e la sicurezza delle persone, gli utenti del web interrogano i motori di ricerca per soddisfare le loro curiosità. Abbiamo quindi deciso di rispondere ad alcune delle loro domande.

Come si verifica un terremoto?

Il terremoto è un evento naturale che si verifica a causa di un movimento improvviso della crosta terrestre indotto dallo spostamento delle placche che la costituiscono. Infatti, quando le placche si scontrano (o scorrono) l’una accanto all’altro, ne deriva una vibrazione così forte da liberare un’elevatissima quantità di energia che provoca delle fratture superficiali (faglie). L’intensità del terremoto così provocato sarà tanto più elevata quanto maggiore sarà la frattura generata dalla scontro.

Come si prevede il terremoto?

Il terremoto non è un evento naturale prevedibile. Nonostante gli studi e il monitoraggio continuo dei movimenti tellurici non è possibile conoscere con certezza quando si verificherà un terremoto. Nonostante i progressi della scienza, infatti, i sismologi non sono in grado di prevedere la potenza e la pericolosità di un movimento tellurico registrato. Non esistono evidenze scientifiche verificate utili a definire con certezza la magnitudo, l’epicentro esatto o un orario; di conseguenza non si può affermare con precisione se le scosse siano da considerarsi potenzialmente pericolose.

In conclusione, considerando che i terremoti non sono prevedibili è fondamentale la prevenzione costruendo edifici antisismici, mettendo in sicurezza gli edifici esistenti e preparando la popolazione su quali sia la condotta da adottare nel caso un evento sismico di manifesti.

Dove ripararsi in caso di terremoto?

Cosa fare in caso di terremoto è la domanda più frequente, e spesso nelle situazioni di emergenza è difficile ricordarselo; è per questo che è fondamentale diffondere la cultura antisismica e informare di continuo la popolazione. Pertanto cerchiamo di rispondere alla domanda più importante: cosa devo fare in caso di terremoto? dove devo ripararmi in caso di sisma?

A seconda di dove ci troviamo al momento del terremoto dovremo comportarci in modo diverso:

  • Casa: se siamo in casa mentre si verifica un terremoto dovremo ripararci sotto mobili robusti (tavoli, sedie) o contro un muro interno. Stare lontani da librerie o mobili che potrebbero rovinare a terra o crollare. Evitare le scale, gli ascensori sono vietati.
  • Spazi aperti: se siamo all’aperto durante un terremoto teniamo lontano da edifici, alberi, infrastrutture aeree, ponti e cavalcavia.
  • Scuola: anche se siamo a scuola vale la regola di cercare riparo sotto i banchi e le scrivanie. Uscire dall’edificio solo se si è al piano terra e vicino all’uscita di sicurezza. Al termine della scossa attendere il personale addetto alla sicurezza.
  • Piani alti: se il terremoto si verifica mentre siamo in un pianto alto di un edificio probabilmente sentiremo la scossa in modo più netto, ma niente panico: troviamo riparo sotto una trave, un muro portante, l’architrave di una porta. Vietato utilizzare gli ascensori; se fosse indispensabile utilizzare le scale prestiamo molta attenzione.

Perché il terremoto avviene sempre di notte?

Il fatto che molti dei terremoti rimasti nella memoria si siano verificati di notte è pura casualità. Non esiste, infatti, nessuna evidenza scientifica che dimostri qualche correlazione tra un evento sismico e l’alternarsi del giorno e della notte. Certamente, le statistiche ci mostrano una realtà diversa: il terremoto in Emilia Romagna nel 2012 è iniziato nella notte con una forte scossa e lo stesso è successo nell’estate del 2016 quando la terra ha tremato in Centro Italia. Ancora prima, è stata la volta del terremoto dell’Aquila, nel 2009, e lo stesso si può dire di quello del Friuli del 1976 e addirittura di quello di Messina del 1908. Ma si tratta solo di una tragica coincidenza.

Come aiutare in caso di terremoto?

Quando accade un terremoto si attiva anche la macchina della solidarietà, e molti si domandano come posso aiutare le popolazioni colpite. In questi casi è sempre buona regola rivolgersi alle associazioni e agli enti che già operano sul territorio, e ricevere istruzioni. Agire singolarmente, e in modo disorganizzato, infatti può provocare più danni e impedire il corretto svolgimento delle operazioni di salvataggio e messa in sicurezza.

Pertanto rivolgiamoci sempre agli organismi preposti come la Protezione Civile.

Come aiutare in caso di terremoto?

Quando accade un terremoto si attiva anche la macchina della solidarietà, e molti si domandano come posso aiutare le popolazioni colpite. In questi casi è sempre buona regola rivolgersi alle associazioni e agli enti che già operano sul territorio, e ricevere istruzioni. Agire singolarmente, e in modo disorganizzato, infatti può provocare più danni e impedire il corretto svolgimento delle operazioni di salvataggio e messa in sicurezza.

Pertanto rivolgiamoci sempre agli organismi preposti come la Protezione Civile.

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