Gli eventi sismici sono sempre imprevedibili, dunque è fondamentale effettuare la valutazione del rischio sismico, per essere preparati all’eventualità che si manifestino. Quest’ultima non si ottiene solo dalla frequenza dei sismi in determinate zone, ma significa conoscere lo stato di vulnerabilità degli edifici, con l’obiettivo di preservare vite umane e il patrimonio immobiliare del paese. Informazione e consapevolezza possono fare la differenza in un paese ad alto rischio sismico come l’Italia, dunque è bene conoscere la normativa e le modalità di valutazione.
Cos’è il rischio sismico?
Prima di tutto è bene fare chiarezza sul rischio sismico, dato dalla combinazione della probabilità che un evento sismico si verifichi in una determinata zona e della vulnerabilità degli edifici presenti. Dunque, la valutazione del rischio sismico è una stima totale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza delle persone, con il fine di programmare misure preventive e di protezione adeguate rispetto alle singole esigenze.
Cosa dice la normativa sulla sicurezza sul lavoro
Il Testo Unico sulla Sicurezza, noto anche come Decreto Legge 81/2008, afferma la necessità di identificare i rischi per la sicurezza, compresi quelli che possono essere causati dai terremoti. In particolare, l’Articolo 28 di tale decreto afferma che “gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d’impiego ed alle caratteristiche ambientali”.
Inoltre, nell’Articolo 64 si afferma che il Datore di Lavoro ha l’obbligo di provvedere affinché luoghi di lavoro e impianti rispettino le regole di manutenzione tecnica. In caso contrario questi dovranno essere eliminati, in quanto potrebbero compromettere la salute dei lavoratori.
Cos’è la valutazione del rischio sismico?
La valutazione del rischio sismico consiste nello stimare la probabilità che un sisma colpisca un determinato territorio. Questo tipo di analisi ha l’obiettivo di ridurre al minimo i danni a persone e strutture, anticipando le possibili conseguenze di eventi catastrofici. La valutazione del rischio sismico ha, quindi, il fine di progettare piani di emergenza e definire in che modo costruire nuovi edifici e preservare quelli già esistenti.
Chi deve valutare il rischio sismico secondo il D.Lgs 81/2008?
La valutazione del rischio sismico è compito di professionisti del settore edile, come ingegneri e geologi, specializzati in progettazione e costruzione degli edifici. Spesso tale valutazione viene richiesta da autorità locali come comuni o regioni, per ottenere determinate autorizzazioni edilizie.
Come si valuta il rischio?
Per valutare il rischio sismico esistono diverse metodologie, ecco le più utilizzate:
- Metodo delle norme tecniche per le costruzioni: è il metodo più comune e valuta la conformità degli edifici alle norme tecniche vigenti in Italia. Prevede la determinazione della capacità dell’edificio di resistere ai carichi sismici, tramite l’analisi delle caratteristiche geologiche del sito e delle caratteristiche strutturali.
- Metodo sugli spettri di risposta: simula le vibrazioni di un terremoto ed analizza la risposta sismica.
- Metodo degli elementi finiti: analizza la risposta sismica della struttura suddividendola in elementi finiti, i quali permettono di calcolare la risposta sismica dell’edificio in ogni punto.
Comunemente il rischio sismico viene calcolato attraverso il seguente calcolo: R= P x V x E
R: rischio sismico
P: pericolosità
V: vulnerabilità
E: esposizione
Come è possibile intervenire per ridurre il rischio sismico
La valutazione del rischio sismico deve essere sempre aggiornata, in quanto le condizioni del territorio e le esigenze socio-economiche cambiano continuamente. Dopo un’attenta valutazione è, quindi, molto importante pensare a delle modalità per la riduzione del rischio sismico. Un modo per farlo è rendere gli edifici più stabili e sicuri, affiancando la valutazione a interventi mirati di prevenzione.
L’universo di Isaac risulta innovativo e rivoluzionario nel contesto della valutazione del rischio sismico, poiché, attraverso un team di esperti in ingegneria strutturale offre consulenze professionali per la sicurezza delle strutture. Successivamente, attraverso un approccio innovativo fornisce strumenti intelligenti come l’Active Mass Damper. Quest’ultimo viene installato sugli edifici in modo non invasivo e modulabile. Questa tecnologia permette di monitorare lo stato della struttura in tempo reale e identificare tempestivamente eventuali criticità, per permettere interventi preventivi.
In questo modo la valutazione del rischio sismico non resta un dato teorico, ma diventa uno strumento operativo per proteggersi dai danni causati dai sismi.


