Bando Regione Lazio 2026: come proteggere gli edifici pubblici senza interruzioni

 

Bando Regione Lazio 2026: come proteggere gli edifici pubblici senza interruzioni

Per molti comuni, la sicurezza sismica degli edifici pubblici rappresenta una sfida complessa.

Le risorse limitate, il patrimonio edilizio datato, i vincoli normativi stringenti e la necessità di garantire la continuità dei servizi essenziali rendono difficile pianificare interventi efficaci senza impatti significativi sulla comunità.

In questo contesto, la prevenzione sismica assume un ruolo sempre più centrale. Non solo come esigenza tecnica, ma come scelta strategica per tutelare cittadini e servizi essenziali.

Un nuovo bando per investire nella sicurezza e nella resilienza del patrimonio pubblico

La Regione Lazio ha pubblicato il nuovo programma di finanziamento dedicato alle infrastrutture pubbliche e alla mobilità.

Il programma destina oltre 27 milioni di euro per il triennio 2026-2028 a sostegno degli investimenti dei comuni sul patrimonio pubblico.

Circa la metà dello stanziamento, pari a oltre 13,5 milioni di euro, è dedicata ad infrastrutture pubbliche e sociali. Sono compresi gli interventi su edifici pubblici strategici e luoghi essenziali per la vita delle comunità.

Quali immobili possono beneficiare del finanziamento

Tra gli immobili che possono beneficiare del finanziamento rientrano:

  • scuole di ogni ordine e grado;
  • palestre scolastiche e impianti sportivi;
  • edifici comunali;
  • centri di Protezione Civile;
  • caserme di proprietà comunale;
  • altre strutture pubbliche strategiche.

Per molte amministrazioni, questa rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e aumentare la resilienza degli edifici destinati ai servizi essenziali.

 

Il vantaggio della soluzione ISAAC: come utilizzare i fondi senza interrompere i servizi pubblici

La disponibilità delle risorse rappresenta però solo il punto di partenza.

La qualità dell’intervento dipende anche dalle soluzioni adottate. Progettare oggi significa non solo migliorare il comportamento sismico degli edifici, ma farlo preservandone la funzionalità, la continuità dei servizi e il valore nel tempo. È in questa prospettiva che la scelta della soluzione assume un ruolo determinante.

In questo contesto si inserisce la soluzione sviluppata da ISAAC, progettata per integrare la sicurezza sismica con la continuità operativa degli edifici esistenti. ISAAC sviluppa sistemi di protezione sismica Active Mass Damper (AMD) installabili sul tetto o nel sottotetto dell’edificio. I sistemi contribuiscono a migliorarne il comportamento sismico riducendo le oscillazioni della struttura durante un terremoto.

Due casi concreti: scuole messe in sicurezza con la soluzione ISAAC

Quando si parla di interventi antisismici su edifici pubblici, il confronto con esperienze già realizzate diventa uno strumento fondamentale per orientare le scelte operative. I due progetti presentati di seguito dimostrano concretamente questo approccio.

In entrambi i casi, i sistemi Active Mass Damper di ISAAC sono stati installati mentre le scuole erano regolarmente in funzione, senza interrompere le lezioni né rendere necessario il trasferimento degli studenti in sedi temporanee. Un vantaggio significativo per le amministrazioni pubbliche, che hanno potuto realizzare l’intervento riducendo al minimo l’impatto sull’organizzazione scolastica, contenendo i costi indiretti e preservando la continuità di un servizio essenziale.

 

Scuola di Marcianise (Caserta)

La Scuola A. Calcara – Plesso D’Annunzio di Marcianise, in provincia di Caserta, è un edificio scolastico progettato nel 1973 e costruito negli anni successivi, con l’ultima variante risalente al 1989. Si trova in zona sismica 2, a media sismicità, ed è realizzato in calcestruzzo armato su due piani fuori terra.

L’obiettivo del committente era chiaro: raggiungere un indice di sicurezza sismica di almeno 0,60, attraverso un intervento di miglioramento sismico. La soluzione adottata ha combinato l’installazione di 6 dispositivi Active Mass Damper con interventi tradizionali mirati.

Il progetto di adeguamento sismico della scuola rappresenta un intervento strategico per la sicurezza del patrimonio scolastico locale: l’obiettivo era garantire la tutela di studenti, docenti e personale scolastico, assicurando al tempo stesso la continuità delle attività didattiche in un edificio che costituisce un punto di riferimento per la comunità.

Istituto scolastico di Buti (Pisa)

Il secondo caso riguarda un istituto scolastico in provincia di Pisa, composto da un corpo principale costruito nel 1965 e da un ampliamento del 1979, in zona sismica 3 (sismicità bassa). L’edificio, in calcestruzzo armato con tamponature in laterizio, si sviluppa su due corpi distinti per una superficie complessiva di oltre 560 mq.

Anche in questo caso l’obiettivo era un miglioramento sismico fino a un indice di rischio di 0,60. La soluzione tecnica ha previsto l’installazione di 8 dispositivi Active Mass Damper, affiancati da rinforzi locali mirati.

Il risultato è stato un indice di sicurezza pari a 0,8, superiore all’obiettivo richiesto, senza dover ricorrere a un cantiere invasivo o a un fermo prolungato delle lezioni.

I vantaggi per le amministrazioni pubbliche

Rispetto agli interventi di retrofit tradizionali, questo approccio offre vantaggi concreti per le amministrazioni pubbliche e, in particolare, per gli edifici scolastici:

  • Cantiere non invasivo, senza demolizioni negli ambienti scolastici e senza interferire con aule, laboratori e spazi utilizzati ogni giorno da studenti e personale.
  • Continuità operativa garantita, evitando il trasferimento degli utenti di una struttura in sedi temporanee e i disagi organizzativi che ne derivano per scuole, famiglie e amministrazioni.
  • Tempi di installazione ridotti, che consentono di completare l’intervento più rapidamente rispetto alle soluzioni tradizionali.
  • Riduzione dei costi indiretti, eliminando le spese legate alla rilocazione temporanea degli studenti, all’allestimento di spazi sostitutivi e alla gestione delle attività durante il cantiere.
  • Maggiore competitività nei bandi pubblici, grazie alla possibilità di proporre una soluzione innovativa e non invasiva come variante migliorativa, capace di coniugare sicurezza sismica e continuità del servizio.
  • Monitoraggio continuo della struttura, con dati utili a verificare nel tempo il comportamento dell’edificio e a supportare una gestione più consapevole del patrimonio scolastico.

L’obiettivo è aumentare la sicurezza sismica preservando la funzionalità dell’edificio. Per le amministrazioni pubbliche significa poter realizzare interventi che rafforzano la resilienza del patrimonio costruito, garantendo la continuità dei servizi essenziali e tutelando il valore degli investimenti nel tempo.

Perché investire oggi nella prevenzione sismica

La prevenzione sismica non è una spesa, ma un investimento sul lungo periodo. Per questo motivo, intervenire prima che si verifichi un evento sismico significa ridurre i rischi per le persone, contenere i costi futuri e pianificare interventi più efficienti e sostenibili.

Hai un progetto di adeguamento o miglioramento sismico e stai valutando di partecipare al bando di gara per la regione Lazio?

ISAAC affianca progettisti e amministrazioni pubbliche nella valutazione tecnico-economica di soluzioni antisismiche non invasive, supportando ogni fase del progetto, dallo studio di fattibilità alla progettazione esecutiva.

Presentaci il tuo progetto e iniziamo a collaborare!

 

Come funziona il sistema ISAAC

ISAAC realizza sistemi intelligenti che proteggono le strutture dalle vibrazioni.

I nostri Active Mass Damper sono sistemi di smorzamento attivo completamente non invasivi. Installati sul tetto o nel sottotetto senza alterare la struttura né interrompere le attività interne, lavorano rilevando ogni oscillazione, grazie a sensori accelerometrici, ed entrano in azione per contrastarle.

In tempo reale, le masse posizionate sui tetti o sottotetti generano una forza che riduce drasticamente il movimento e le sollecitazioni su elementi strutturali e non strutturali, prevenendo i danni.

Una protezione attiva, adattiva e non invasiva, capace di preservare il valore dell’edificio e la sicurezza delle persone che lo vivono ogni giorno.

Approfondimento sui fondi

Cosa prevede il bando

Il bando “Infrastrutture pubbliche e sociali” e “Viabilità e mobilità” fa parte del Programma straordinario regionale di investimenti pubblici, istituito dalla legge regionale n. 22/2024.

Mette a disposizione dei Comuni del Lazio 27.150.583,64 euro complessivi per il triennio 2026-2028, suddivisi in parti uguali tra le due macro-classi settoriali.

Il contributo è concesso in conto capitale fino al 100% del quadro economico di progetto, con un importo minimo finanziabile di 50.000 euro e un massimo di 500.000 euro per intervento.

 
Chi può partecipare

Possono presentare domanda i Comuni del Lazio, con l’esclusione di Roma Capitale, dei suoi Municipi e dei capoluoghi di provincia di Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti.

Ogni amministrazione può presentare una sola domanda di finanziamento.

I Comuni sono suddivisi in due classi in base alla popolazione residente al 1° gennaio 2026:

  • Classe 1: uguale o superiore a 5.000 abitanti;
  • Classe 2: inferiore a 5.000 abitanti.

Il 60% delle risorse di ciascuna macro-classe è riservato proprio ai piccoli Comuni.

 
Quali edifici possono beneficiare dei finanziamenti

Per la macro-classe “Infrastrutture pubbliche e sociali” rientrano, tra gli altri, interventi su:

  • scuole;
  • palestre scolastiche;
  • edifici pubblici comunali;
  • centri di Protezione Civile;
  • caserme comunali;
  • impianti sportivi;
  • altre infrastrutture pubbliche strategiche.
 
Scadenze e modalità di partecipazione

Le domande possono essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite la piattaforma regionale InfraMob, dalle ore 12:00 del 10 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 27 luglio 2026.

Nella valutazione dei progetti pesa in modo significativo il livello di progettazione già disponibile.

Un progetto esecutivo vale infatti il doppio, in termini di punteggio, rispetto a un semplice progetto di fattibilità tecnico-economica.

Per informazioni e modalità operative complete si rimanda alla documentazione ufficiale pubblicata sul portale della Regione Lazio e su LazioEuropa.

 

Fonti: https://biblus.acca.it/download/bando-infrastrutture-pubbliche-e-sociali-e-viabilita-e-mobilita-lazio-2026/