L’adeguamento sismico è un intervento fondamentale per garantire la sicurezza strutturale degli edifici. Consiste nella modifica della struttura esistente di un edificio, per renderla più resistente all’azione sismica. Questo intervento è una scelta responsabile e necessaria, soprattutto nelle zone più vulnerabili.
Cosa dice la normativa?
La definizione di “adeguamento sismico” è stata introdotta per la prima volta al §1.3 del DM 2 luglio del 1981: “L’adeguamento antisismico si consegue mediante l’esecuzione di un complesso di opere che rendano l’edificio atto a resistere alle azioni sismiche, definite dalle norme tecniche approvate con decreto ministeriale 3-3-1975. L’adeguamento antisismico, quando necessario, deve costituire con l’intervento di riparazione un’unica ed organica operazione tecnica.”. Sebbene nel DM 19 giugno 1984 il concetto fosse stato ridotto, con il DM 24 gennaio 1986 viene reintrodotto l’adeguamento sismico, insieme al miglioramento sismico, come metodi per preservare il patrimonio edilizio italiano e aumentare la sicurezza strutturale.
La normativa vigente, cioè le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) al § 8.3, tratta il tema dell’adeguamento sismico per gli edifici esistenti, definiti come ogni struttura che, alla data della redazione della valutazione di sicurezza, sia completamente realizzata.
Quando è obbligatorio l’adeguamento sismico?
Tutte le operazioni di adeguamento sismico sono necessarie ed obbligatorie per tutte le strutture a cui si devono effettuare alcuni interventi, tra cui:
- Sopraelevazioni delle costruzioni.
- Ampliamento con opere connesse alle costruzioni esistenti.
- Variazioni della destinazione d’uso, con aumento significativo dei carichi in fondazione superiori al 10%.
- Interventi strutturali finalizzati alla trasformazione dell’edificio attraverso opere che la rendono diversa dalla precedente.
- Modifiche di classe d’uso, che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.
Strategie di adeguamento sismico
Qualsiasi tipologia di intervento sismico che si vuole adottare deve iniziare con il consulto di esperti nel settore e da un’analisi dello stato di fatto. Inoltre, per effettuare l’adeguamento sismico di un edificio è necessario conoscere la normativa da seguire e le diverse strategie, nate grazie ai materiali avanzati ora disponibili, ad esempio:
- Incremento della capacità globale dell’edificio, attraverso l’aggiunta di nuovi muri portanti.
- Riduzione della domanda sismica.
- Aumento della resistenza degli elementi strutturali.
- Indebolimento selettivo, alleggerendo alcune parti della struttura per ridurre il rischio.
- Eliminazione delle connessioni rigide tra gli edifici, per permettere maggiore sensibilità.
Differenza tra adeguamento e miglioramento sismico
I termini “adeguamento” e “miglioramento” sismico vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano due livelli di interventi differenti. Quando si parla di adeguamento sismico si intendono tutte quelle qualità necessarie per raggiungere i requisiti di sicurezza sismica stabiliti dalla normativa vigente (NTC 2018). L’adeguamento prevede, dunque, interventi sulle costruzioni esistenti, progettati per raggiungere un grado di sicurezza sismica analogo a quello di una nuova costruzione.
Al contrario, il termine miglioramento sismico fa riferimento all’incremento della sicurezza sismica di un edificio esistente nei confronti di un terremoto, riducendo la vulnerabilità sismica, senza raggiungere necessariamente i livelli di sicurezza sismica previsti per le nuove costruzioni. In questo caso, si intende una riduzione del rischio sismico, la quale viene espressa in percentuale, rispetto al grado di sicurezza sismica prevista per i nuovi edifici.
Dunque, queste due tipologie di intervento indicano diversi livelli di riduzione del rischio sismico. Essere consapevoli di questa differenza è molto importante per scegliere le soluzioni di adeguamento sismico migliori per ridurre il rischio sismico, che rispettino la normativa e che siano compatibili con le caratteristiche strutturali.
I vantaggi dell’adeguamento sismico
L’adeguamento sismico degli edifici esistenti rappresenta, in Italia, un tema di sviluppo e impegno, a causa delle criticità sismiche che il paese presenta. Le finalità di questi interventi hanno l’obiettivo di aumentare la capacità delle strutture di resistere alle scosse dei sismi.
Alcuni vantaggi dell’adeguamento sismico sono:
- Sicurezza degli occupanti degli edifici e tutela della vita umana.
- Portare l’edificio agli standard delle nuove costruzioni.
- Riduzione del rischio sismico
- Permettere agli edifici di mantenersi agibili anche dopo un terremoto.
- Minori costi rispetto a demolizione e ricostruzione.
- Minimo impatto sugli aspetti architettonici delle strutture.
Il miglioramento sismico con ISAAC
La realtà di ISAAC ha sviluppato diverse soluzioni per il miglioramento sismico, che offrono numerosi benefici, tra cui:
- Incremento della sicurezza: riduce il rischio di danni strutturali grazie alla riduzione delle ampiezze di oscillazione della struttura.
- Non invasività e operatività continua: gli strumenti di ISAAC non richiedono modifiche invasive o sgomberi, garantendo la piena operatività delle strutture durante l’installazione.
- Soluzioni su misura: ogni sistema viene progettato per le specifiche caratteristiche strutturali e funzionali dell’edificio, garantendo il miglior livello di adeguamento sismico.
- Scalabilità e adattabilità: attraverso la configurazione modulare consente di applicare la soluzione a uno o più edifici in modo scalabile.
- Monitoraggio continuo: consente di raccogliere dati in tempo reale per verificare lo stato della struttura e prevenire criticità future.
Effettuare interventi per l’adeguamento sismico con il supporto di realtà come ISAAC offre una protezione immediata contro i terremoti, nel rispetto della normativa e rendendo gli edifici stabili e sicuri.


